Nancy Pelosi a Taiwan: Cina risponde con stop export di sabbia verso l'isola

Nancy Pelosi
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La Cina ha preso un ulteriore provvedimento contro la visita della speaker della Camera americana Nancy Pelosi a Taiwan bloccando l’export di sabbia naturale verso l’isola.

La mossa è stata annunciata dal Ministero del Commercio cinese con una nota dove si legge che la decisione è “in linea con le rilevanti leggi e regolamenti”. La ritorsone ha assestato un duro colpo nell’immediato alla produzione di semiconduttori a Taiwan.

Nancy Pelosi a Taiwan: stop export sabbia e altre conseguenze

Intanto continua la visita storica di Nancy Pelosi a Taipei: “Veniamo in amicizia a Taiwan, veniamo in pace nella regione”, ha detto la speaker Americana nel primo incontro della sua visita che ha scatenato reazioni durissime da parte della Cina.

La visita, avvenuta dopo 25 anni, ha innalzato le tensioni tra USA e Cina a causa di svariati motivi geopolitici, economici e militari. Il viaggio di Nancy Pelosi potrebbe complicare l’agenda geopolitica del presidente cinese Xi Jinping e far scaturire una nuova crisi tra Washington e Pechino nello stretto di Taiwan.

Taiwan è tra le più importanti economie del mondo ed è un polo unico per il settore della tecnologia, informatica, elettronica, manifattura e automotive. Il suo Pil ha superato quello di nazioni come Svizera, Svezia e Arabia Saudita. Il suo controllo permeterebbe agli Stati Uniti e alla Cina di ottenere un ruolo strategico sul Pacifico.

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