Nanotecnologie per tutelare i palazzi storici di Venezia

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Palermo, 9 set. (Adnkronos) – “Il focus del nostra ricerca oggi è incentrato sulle nuove tecnologie ovvero sui nanomateriali applicati alla conservazione dei beni culturali e all’elettrofisica per abbattere l'umidità di risalita capillare negli edifici. Il nostro obiettivo è un maggiore tutela e salvaguardia delle meraviglie artistiche e architettoniche del nostro Paese, molte delle quali sono concentrate a Venezia”. A dirlo Sabrina Zuccalà, presidente di un Laboratorio di Nanotecnologia internazionale, riconosciuta recentemente come Eccellenza Italiana ed Internazionale, che illustrerà questo argomento alla conferenza stampa su “Salvaguardia dei Beni Culturali con le nuove tecnologie”, che si terrà il prossimo 16 settembre alle 11 nella sala consiliare del Comune di Venezia.

All'incontro, patrocinato dal Comune di Venezia. oltre a Sabrina Zuccalà saranno presenti l’assessore comunale all’urbanistica e ambiente Massimiliamo De Martin, Antonio Sabatella, coordinatore ufficio Dipartimento politiche europee della Presidenza del consiglio, Roberto Litta, scrittore ed esperto di politiche industriali.

“Dobbiamo tutelare -ha aggiunto Zuccalà- le nostre città che meritano maggiori attenzioni. Le nuove tecnologie offrono innumerevoli vantaggi per prenderci cura del nostro patrimonio culturale e artistico e per dare un futuro alla nostra storia. Nello specifico spiegheremo come attuare il PNRR rendendolo utilizzabile per la società, sfruttando le potenzialità dei nanomateriali come volano di sviluppo imprenditoriale per il territorio, evidenziandone gli aspetti di eco-compatibilità, la capacità di preservazione dei beni culturali e le possibili altre applicazioni nel settore scientifico, medico e ingegneristico.

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