**Napoleone: Barbero, 'Ha incarnato un sogno di progresso e liberazione** (2)

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(Adnkronos) – Compromessi, dice Barbero, che si registrano anche sul fronte della politica: Napoleone “ha promosso la laicità dello Stato ma, al tempo stesso, ha fatto un concordato con la Chiesa”. Insomma, se si valuta l’operato di Napoleone assumendo come riferimento il punto di vista “delle speranze della Rivoluzione francese, molti hanno notato i tradimenti, le rinunce i passi indietro. Però, l’eredità della Rivoluzione Francese correva il rischio di essere schiacciata completamente dalle forze che volevano tornare indietro. Ed è grazie a Napoleone se invece non è stato così”, afferma lo storico.

Guardando anche ai suoi punti deboli, Barbero rimarca che “l’uomo Napoleone non doveva essere un granché: per il potere avrebbe fatto qualunque cosa, in parte è stato il prodotto della propaganda, ed è stato un abilissimo propagandista di sé stesso. Come uomo aveva tanti difetti e limiti ma per i giovani del suo tempo, anche per gli italiani, ha voluto dire il sogno di un mondo che stava cambiando ad una velocità che nessuno si sarebbe immaginato".

"E’ tutto vero – argomenta Barbero – quando si dice che Napoleone ha tradito Venezia e l’ha regalata all’Austria, o che ha saccheggiato le nostre opere d’arte e ha represso le insurrezioni fucilando. Al tempo stesso, per un’intera generazione di giovani italiani, Napoleone ha voluto dire questo: vedere un Paese decrepito e addormentato che, all’improvviso, usciva da un sogno secolare”. Malgrado tutti suoi difetti, insomma, il generale “ha incarnato per il mondo del suo tempo un sogno di progresso e di liberazione che in gran parte ha realizzato davvero”, conclude lo storico.