**Napoleone: dal grande statista al mito, nuovi libri raccontano la sua leggenda** (2)

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(Adnkronos) – Sono i soldati della Guardia imperiale che lo hanno seguito nelle sue campagne belliche. Valzania va alla ricerca della loro storia, dalla loro nascita in Italia come scorta personale del generale Bonaparte fino allo scioglimento avvenuto alcuni mesi dopo la battaglia di Waterloo, per opera di Luigi XVIII che diffidava, a ragione, di un esercito che dopo avergli giurato fedeltà lo aveva abbandonato per seguire Napoleone nella sua ultima impresa.

Vittorio Criscuolo, docente di Storia moderna e Storia dell’età dell’Illuminismo e delle Rivoluzioni all’Università Statale di Milano, ricostruisce infine il mito di Napoleone sviluppatosi subito dopo la sua morte. Nel saggio ‘Ei fu. La morte di Napoleone’, sugli scaffali con il Mulino, lo storico parte dalla descrizione degli ultimi giorni trascorsi da Napoleone nell’isola di Sant’Elena e segue la costruzione della sua leggenda. Un mito che ha segnato l’immaginario dell’Ottocento, e non solo, e che ha raggiunto uno dei suoi momenti culminanti nel corso della grandiosa cerimonia del ritorno delle ceneri a Parigi nel 1840.

Gli ultimi giorni di vita del generale corso sono anche al centro del contributo offerto da Luigi Mascilli Migliorini, professore di Storia moderna e accademico dei Lincei, con il volume 'L'ultima stanza di Napoleone. Memorie di Sant'Elena', appena arrivato in libreria con Salerno Editrice. Lo studioso ripercorre il profondo lavorio interiore cui si dedicò il condottiero nel corso del suo soggiorno nell'isola, arricchito anche da attività pratiche come quella del giardinaggio.