**Napoleone: Ferrero, 'E' stato un riformatore, ha inventato la meritocrazia'**

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Roma, 30 apr. – (Adnkronos) – Napoleone Bonaparte è "il riformatore che costruisce da zero la politica fiscale e amministrativa, modifica la giustizia, promulga un codice civile che è rimasto un modello europeo di chiarezza, investe sull’istruzione, fonda dei nuovi conservatori perché è convinto che la musica sia la più formativa delle arti. E' l'inventore della meritocrazia". Parola dello scrittore Ernesto Ferrero che, all’AdnKronos, sottolinea gli aspetti salienti del grande generale corso in occasione del bicentenario dalla morte che cadrà il prossimo 5 maggio. Ferrero, che ha appena mandato in libreria il saggio ‘Napoleone in venti parole’ (Einaudi) e che con il romanzo ‘N’, dedicato ai giorni dell’esilio all’isola d’Elba, ha vinto nel 2000 il premio Strega, non nasconde però gli errori “anche gravi” che ha commesso Napoleone.

“Credo – dice Ferrero, già direttore editoriale di Einaudi e direttore del Salone internazionale del libro di Torino – che il principale errore sia stato l’accentramento maniacale per cui concentrava tutto nelle proprie mani. Pensava di poter reggere un impero con l’aiuto di una dozzina di segretari e due o tre ministri. Questo ha creato una strozzatura, un collo di bottiglia che poi si è rivelato in tutta la sua drammaticità nella campagna di Russia quando si è trattato di gestire un esercito di 600mila uomini sparso su un territorio immenso”. L’altro punto fragile di Napoleone, secondo Ferrero, è stata “la sottovalutazione delle suscettibilità nazionali. E questo si è visto in Spagna e Russia quando l’invasione ha scatenato una vera e propria guerra di popolo. Un altro limite è stato che il generale ha prevalso in lui sul politico”.

In ogni caso “ciò che, dopo tanti anni, continua ad affascinarmi di Napoleone – prosegue Ferrero – è la lungimiranza e la complessità del suo sistema operativo, lo statista insuperabile, l’organizzatore, il manager, il quale dice a chiare lettere che le sole cose che contano sono la conoscenza, la competenza e la professionalità. E’ un uomo che ad esempio fa del libro la base di questo suo sistema operativo”.