Napoleone: l'imperatore invade le librerie, fioccano le proposte sugli scaffali/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – Il giornalista e storico Sergio Valzania, invece, considera l’esperienza napoleonica declinandola sotto il profilo militare. Nel volume ‘Napoleone e la guardia imperiale. La storia delle truppe che permisero al generale di costruire un impero’ in libreria con Mondadori (collana Le Scie), infatti, descrive il rapporto intenso che Napoleone ha avuto con i suoi soldati. Le sue fortune militari sono dovute ai grognards, i brontoloni, come lui stesso li ha battezzati affettuosamente.

Sono i soldati della Guardia imperiale che lo hanno seguito nelle sue campagne belliche. Valzania va alla ricerca della loro storia, dalla loro nascita in Italia come scorta personale del generale Bonaparte fino allo scioglimento avvenuto alcuni mesi dopo la battaglia di Waterloo, per opera di Luigi XVIII che diffidava, a ragione, di un esercito che dopo avergli giurato fedeltà lo aveva abbandonato per seguire Napoleone nella sua ultima impresa.

Vittorio Criscuolo, docente di Storia moderna e Storia dell’età dell’Illuminismo e delle Rivoluzioni all’Università Statale di Milano, ricostruisce infine il mito di Napoleone sviluppatosi subito dopo la sua morte. Nel saggio ‘Ei fu. La morte di Napoleone’, sugli scaffali con il Mulino, lo storico parte dalla descrizione degli ultimi giorni trascorsi da Napoleone nell’isola di Sant’Elena e segue la costruzione della sua leggenda. Un mito che ha segnato l’immaginario dell’Ottocento, e non solo, e che ha raggiunto uno dei suoi momenti culminanti nel corso della grandiosa cerimonia del ritorno delle ceneri a Parigi nel 1840.