Napoli, 15enne ucciso: per carabiniere reato omicidio volontario

Psc

Napoli, 2 mar. (askanews) - Omicidio volontario: è questo il reato ipotizzato nei confronti del carabiniere 23enne in borghese che, nella notte tra sabato e domenica scorsi, ha ucciso a Napoli Ugo Russo, il 15enne che stava tentando di portargli via un orologio impugnando una pistola che si è poi rivelata una replica di quelle vere, ma priva del tappo rosso. A iscrivere nel registro degli indagati il militare dell'Arma, la procura della Repubblica di Napoli che sta coordinando le indagini condotte dagli stessi carabinieri. In un primo momento, il reato contestato era eccesso colposo in legittima difesa. Il giovane, trasportato in gravi condizioni presso l'ospedale dei Pellegrini nel centro storico della città partenopea, è deceduto poco dopo a causa delle ferite riportate. Un evento che ha scatenato la rabbia e la furia di parenti e amici del giovane che hanno devastato il pronto soccorso del nosocomio nella Pignasecca. Con l'accusa di tentata rapina, nella serata di ieri, il tribunale per i Minorenni di Napoli, aveva eseguito un fermo nei confronti di un 17enne, ritenuto complice della vittima. Nelle prossime ore sarà eseguita l'autopsia sul corpo del giovane deceduto dopo gli spari in via Generale Orsini, nella zona di Santa Lucia, a pochi passi dal lungomare della città partenopea. Un esame che potrebbe fornire maggiori dettagli sulla dinamica di quanto avvenuto.