Napoli, 22 arresti: coinvolti personaggi di primo piano dei clan

Psc

Napoli, 24 ott. (askanews) - Oltre a Carmine Montescuro, tra i destinatari del provvedimento cautelare eseguito oggi a Napoli nei confronti di 22 persone ritenute responsabili di associazione di stampo mafioso, estorsioni aggravate, ricettazione ed usura, ci sono quelli che sono considerati i maggiori esponenti della criminalità organizzata napoletana. La partecipazione alle attività estorsive, in maniera diretta o indiretta dei capi di numerose delle organizzazioni attive sul territorio, anche in contrasto tra loro, ha infatti fatto sì che tra gli indagati ci fossero personaggi di primo piano. Tra questi - ricorda la Questura partenopea in una nota - ci sono Salvatore D'Amico, esponente di vertice dell'omonimo clan attivo nel territorio di San Giovanni a Teduccio - rione Villa; Ciro Rinaldi e Gennaro Aprea, al vertice degli omonimi gruppi camorristici radicati nella zona orientale della città di Napoli; Mario Reale, del clan Reale di San Giovanni a Teduccio; Giuseppe Cozzolino del clan Mazzarella; Stanislao Marigliano e Antonio Marigliano, esponenti del clan Formicola, radicato nella zona di San Giovanni a Teduccio e soprattutto nel cosiddetto "Bronx", Gennaro Caldarelli e Giuseppe Vatiero dell'organizzazione camorristica Caldarelli-Vatiero attiva nella zona delle "Case Nuove".