Napoli, aggrediscono operatori ambulanza e li costringono a intervento

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Un gruppo di giovani ha costretto l'equipaggio di un'ambulanza del 118, appena giunta in ospedale, a intervenire per un loro amico che lamentava dolori al ginocchio. E' successo ieri pomeriggio nell'ospedale Loreto Mare, a Napoli. I Carabinieri stanno indagando sull'aggressione subita e stanno compiendo le verifiche necessarie all'identificazione dei giovani, 6 o 7, che prima di costringere l'ambulanza all'intervento erano entrati nel pronto soccorso dell'ospedale pretendendo soccorso. 

Sono invece già note le generalità del giovane che lamentava dolori al ginocchio, che è stato refertato in ospedale dopo essere stato trasportato dall'ambulanza. 

MINISTRO INTERNO LUCIANA LAMORGESE - ''E' massima l'attenzione del Viminale sui gravissimi episodi di violenza e aggressione agli operatori del 118 in città e in provincia di Napoli, avvenuti in questi ultimi giorni''. Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. ''Dal 15 gennaio saranno attive le prime telecamere sulle ambulanze in servizio nel territorio di Napoli come sollecitato il 16 dicembre scorso in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica mentre é prevista la realizzazione da parte dei presidi ospedalieri di sistemi di videosorveglianza collegati con le centrali delle Forze di polizia. Uno sforzo operativo che verrà rafforzato per garantire sicurezza e tutela al personale sanitario quotidianamente impegnato a servizio della comunità'' ha aggiunto la titolare del Viminale. 

ASL- Sul fatto, il direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, ha sporto denuncia. Questa mattina Verdoliva ha visitato la centrale operativa del 118 e le postazioni del 118 di Napoli "per ascoltare dalla viva voce degli sfortunati protagonisti quanto accaduto e per raccogliere, per quanto possibile, ulteriori nuove proposte sulle quali ragionare". Verdoliva fa sapere che il giovane per il quale "una banda di giovani criminali ha imposto il soccorso con minacce verbali e atteggiamenti delinquenziali" è stato visitato in codice verde: aveva "una semplice lussazione della rotula - spiega Verdoliva - ma questo banale problema è stato sufficiente a pretendere, a prescindere da tutto e tutti, di scatenare pretese, mancanza di rispetto e comportamenti che configurano certamente una serie di reati". Il direttore generale della Asl Napoli ha poi sottolineato che "prosegue a passo spedito la procedura di installazione di telecamere a bordo dei mezzi, che serviranno da deterrente e aiuteranno le forze dell’ordine nell’identificare e punire chi si macchia di reati tanto gravi". "Questa mattina - aggiunge Verdoliva - è stata anticipata la riunione con i tecnici già prevista per domani. Non arretreremo di un millimetro, non possiamo cedere a questi comportamenti delinquenziali che non devono caratterizzare la nostra città, noi siamo di più, molti di più. Aspettiamo con fiducia che il Governo porti a termine l’iter per la definitiva promulgazione delle proposte di legge che da troppo tempo sono impantanate", conclude Verdoliva. 

118 - "Siamo indignati per questa ulteriore, ennesima aggressione, perché è stata del tutto gratuita", dice all'Adnkronos Giuseppe Galano, direttore della centrale operativa del 118 di Napoli che, sui recenti casi di aggressioni a personale sanitario, spiega: "C'è una serie di concause che ha portato a questo". Tuttavia, aggiunge, "questa cadenza puntualissima sugli eventi che sta facendo qualche associazione non sta facendo bene al sistema, perché è allarmismo".