Napoli, agguato ospedale per contrasti tra chi gestisce droga

Psc

Napoli, 24 set. (askanews) - Contrasti interni al gruppo camorristico che gestisce il traffico di sostanze stupefacenti ai Quartieri Spagnoli di Napoli: questo il contesto all'interno del quale si sono consumati prima il ferimento del 22enne Vincenzo Rossi nel centro cittadino e poi l'agguato all'interno dell'ospedale Vecchio Pellegrini lo scorso 17 maggio. Fondamentali a dare una svolta alle indagini su quanto avvenuto all'interno del nosocomio della Pignasecca sono state le immagini degli impianti di videosorveglianza. Gli elementi indiziari a carico dei tre indagati, che sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli e dagli agenti della Questura partenopea, sono stati acquisiti anche grazie alle attività di intercettazione, alle testimonianze dei presenti e soprattutto all'analisi delle immagini delle telecamere cittadine, supportate dalla ricostruzione della scena del crimine in 3D eseguita dalla Sezione Investigazioni scientifiche dell'Arma. Le tre persone condotte in carcere, su mandato del gip partenopeo e nell'ambito delle indagini coordinate dalla locale Direzione distrettuale antimafia, sono Giuseppe I. di 19 anni; Vincenzo D.A. di 22 anni e Arturo P., 30enne. I tre sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentato omicidio, lesioni personali gravi e detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, con l'aggravante del metodo mafioso.

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