Napoli, al Museo Archeologico una grande mostra sugli Etruschi

Lme

Milano, 12 giu. (askanews) - Apre il 12 giugno 2020 la mostra Gli Etruschi e il MANN, a cura di Paolo Giulierini e Valentino Nizzo, promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con l'organizzazione di Electa. Seicento i reperti che saranno presentati al pubblico: almeno duecento opere, dopo un'attenta campagna di studio, documentazione e restauro, saranno visibili per la prima volta in occasione dell'exhibit.

L'esposizione, che abbraccia un arco temporale di circa sei secoli (X- IV sec. a. C.), definisce un percorso di indagine che, sulle orme degli Etruschi, cerca di ricostruire le fondamenta storiche di questa popolazione, la cui grandezza derivava anche dal controllo delle risorse di due fertilissime pianure, quella padana nel Nord e quella campana nel Sud.

Come ricordava, ancora nel II secolo a.C., il celebre storico greco Polibio "chi vuol conoscere la storia della potenza degli Etruschi non deve riferirsi al territorio che essi possiedono al presente, ma alle pianure" da loro controllate. La storia della scoperta della Campania etrusca si configura, quindi, come uno dei capitoli pi avvincenti della ricerca archeologica in Italia e nel Mediterraneo: in tal senso, il ricchissimo patrimonio, custodito nei depositi del MANN e studiato in occasione della mostra, fornisce uno spaccato inedito nel panorama espositivo internazionale.

"Gli Etruschi al MANN tornano per restare - ha dichiarato il direttore del museo napoletano Paolo Giulierini -. Non solo con una mostra raffinata e dall'altissimo rigore scientifico, ma con l'annuncio dell'allestimento permanente che restituir alla fruizione del pubblico un altro fondamentale pezzo della storia del nostro Museo, 'casa' dei tesori di Pompei ed Ercolano, cos come custode di eredit molto pi antiche".