Napoli, arrestati 7 evasori fiscali: sequestrati beni per 1,5 mln -2-

Red/Sav

Roma, 4 ott. (askanews) - In particolare, dall'analisi delle movimentazioni bancarie, i finanzieri hanno accertato che una società di Napoli acquistava i beni da un operatore commerciale di Barcellona, interponendo nella compravendita un soggetto giuridico "fantasma" con sede a Volla, su cui sarebbe gravato l'onere del versamento dell'Iva, che mai veniva pertanto assolta. Il meccanismo illecito ha permesso la commercializzazione nel territorio nazionale di merci (ricambi per auto) a prezzi concorrenziali.

Uno dei titolari della società, che svolgeva la funzione di missing trader, dopo ulteriori approfondimenti investigativi è risultato anche rappresentante legale di altre 13 "società cartiere", acquisite nel tempo quando oramai avevano accumulato debiti e prossime a procedure concorsuali. Si trattava di società di diversi settori commerciali (trasporti merci su strada, commercio di legnami, metalli ferrosi e non, società di costruzioni edili, commercio di molluschi), che, a richiesta, per gli anni di imposta dal 2012 al 2016 hanno emesso fatture false nei confronti di 24 persone fisiche e/o giuridiche. Questo sistema fraudolento ha permesso la formazione di cospicui, non veritieri crediti Iva e il contestuale abbattimento della imposizione fiscale realmente dovuta.

Il sequestro ha riguardato conti correnti, immobili, autovetture e quote societarie, consentendo il recupero di somme indebitamente sottratte al fisco da parte degli indagati.