Napoli, autopsia 19enne ucciso: nove coltellate, due fatali

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Sono state 9 le coltellate inferte a Simone Frascogna, il 19enne ucciso a coltellate la sera del 3 novembre a Casalnuovo, in provincia di Napoli. E' quanto emerso dall'autopsia sul corpo disposta dal sostituto procuratore della Procura di Nola Patrizia Mucciacito.

Due le coltellate che avrebbero raggiunto e lacerato organi vitali, ferite che hanno determinato un'emorragia interna causando così la morte del giovane. Secondo una prima ricostruzione dei fatti da parte degli investigatori, Simone sarebbe stato ferito mentre interveniva per soccorrere l'amico Luigi, che era con lui in macchina, e che era stato ferito con un coltello dai tre giovani che li avevano aggrediti dopo un diverbio per banali motivi di viabilità.

"Simone è morto da eroe", ha detto la madre di Simone Frascogna. Per il suo omicidio sono indagati i tre giovani, uno dei quali, un 18enne, considerato l'autore delle coltellate risultate fatali a Simone. Quest'ultimo ha scritto una lettera rivolta ai familiari di Simone nella quale si dichiarava pentito.

"La lettera scritta dall'assassino di mio figlio - commenta la madre di Simone - non mostra alcun pentimento sincero. La nostra unica e ferma volontà è quella di ottenere giustizia. Vogliamo che venga chiarita, anche a futura memoria, l'efferatezza, la violenza , la crudeltà usata, che non ha alcuna giustificazione. La cattiveria e l'orrore con cui hanno spezzato la vita di mio figlio".

A nome della sua famiglia, la donna ringrazia "gli inquirenti, le istituzioni e l'intera comunità che ci ha mostrato grande vicinanza. Speriamo di poter contare ancora sulla vicinanza e l'affetto di tutti durante tutta la durata del processo. La morte di Simone non può essere dimenticata, chi ha ucciso mio figlio deve pagare. Questo non ci restituirà Simone, ma deve essere il giusto epilogo di questa tragedia, un monito per tutte le future generazioni". I familiari di Simone Frascogna sono difesi dagli avvocati Antonio Pelliccia e Marcello Pelliccia.