Napoli, Castel dell'Ovo: perché si chiama così? La leggenda dell’uovo incantato

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Se state pianificando di vedere Napoli anche solo per un weekend, non perdete l’occasione di prenotare una visita a Castel dell’Ovo, una delle principali attrazioni del capoluogo campano, che si erge sull’antico isolotto di Megaride.

Castel dell'Ovo, il curioso motivo legato al nome

La fortezza normanna è sempre stata al centro di storie, aneddoti e leggende: una per esempio vuole che le due regine Giovanna I e Giovanna II erano solite gettare direttamente in mare dal loro castello gli amanti occasionali con cui intrattenevano frequenti orge.

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Un'altra curiosità è legata al nome particolare: perché si chiama Castel dell’Ovo? Di che uovo parliamo? Beh sembra che Virgilio abbia nascosto all’interno della struttura un uovo magico in una caraffa di vetro piena d’acqua, protetta da una gabbia in ferro, appesa ad una trave in legno in una stanza dei sotterranei.

L’uovo – si dice – sarebbe in grado di proteggere Napoli e i napoletani da indicibili disgrazie. Il grande poeta latino, infatti, scrisse che da “quell’ovo pendevano tutti li facti e la fortuna del Castel Marino”.

La leggenda narra infatti che finché l’uovo non si fosse rotto, il castello e la città tutta sarebbero state lontane da ogni calamità naturale; al contrario se la sacralità dell’uovo incantato fosse stata violata, i napoletani avrebbero patito grossi guai.

Foto: Shutterstock/Kikapress

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