Napoli, cinque ricoveri per avvelenamento da Mandragora: avrebbero mangiato degli spinaci o biete

pexels rodolfo quiras 1751149
pexels rodolfo quiras 1751149

Un gruppo di cinque persone è stato ricoverato la scorsa notte all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, a Napoli per intossicazione alimentare. Uno dei pazienti è ricoverato in prognosi riservata. Le altre, invece, sono in condizioni stabili che non suscitano preoccupazioni nei medici.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Pozzuoli intervenuti in ospedale, si tratta di persone di gruppi familiari distinti. Questi avrebbero consumato verdura probabilmente velenosa acquistata in diversi negozi nei comuni di Monte di Procida e Quarto.

I sintomi ricondurrebbero all’avvelenamento da mandragora, una pianta che potrebbe essere stata confusa per spinaci e biete e che sarebbe stata probabilmente conservata sfusa e non imbustata. I carabinieri in collaborazione con il personale dell’Asl Napoli 2, stanno portando avanti degli accertamenti sul caso.

Avvelenamento da mandragora: i sintomi

L’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” ha pubblicato un posto su Facebook che informa che: “5 persone, 4 residenti a Monte di Procida e una a Quarto, sono state ricoverate al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli per sospetta intossicazione da mandragora…. La radice di questa pianta è caratterizzata da una peculiare biforcazione che ne dà una forma antropomorfa (maschile e femminile); insieme alle proprietà anestetiche della pianta, ciò ha probabilmente contribuito a far attribuire alla mandragola poteri sovrannaturali in molte tradizioni popolari. La mandragola autunnale (Mandragora autumnalis) presenta un grado maggiore di tossicità rispetto alle altre mandragole”.

La tipologia dei sintomi e l’intensità con cui si manifestano dipendono dalla quantità di sostanze tossiche ingerite. I sintomi includono: secchezza delle fauci, visione offuscata, aumento della temperatura corporea, difficoltà di minzione, sonnolenza, costipazione, tachicardia, vertigini, mal di testa, delirio, allucinazioni, episodi maniacali, confusione mentale e difficoltà respiratorie.