Napoli, demA: arresti piazza Bellini frutto politica... -3-

Psc

Napoli, 16 giu. (askanews) - Per demA, gi nella Fase 2, "abbiamo assistito a toni intrisi di aggressivit e criminalizzazione di comportamenti individuali. A minacce di durature sospensioni delle libert costituzionali, propagandate come stato di eccezione" e a "un continuo e insistente richiamo a politiche di repressione e alla costruzione di un brutto clima in citt". Nella nota si fa poi riferimento alle ordinanze e decreti "tesi a sopraffare l'autonomia comunale nella gestione del territorio. Dai mercati ai parchi cittadini, dalle strade alle piazze e alle aree sportive, dai locali commerciali alle unit di vicinato, dagli studi professionali fino agli ambulatori medici". "Intervenendo su ci che dovrebbe garantire la ripresa della vita in citt a colpi di limitazioni e di divieti, basati prevalentemente sulla costruzione di un clima da caccia al 'colpevole'. A questa politica si sono accodati strumenti di propaganda mediatica che - si legge ancora nella nota - hanno riportato tutto nei termini di una campagna che si concentrata sulla 'movida'. Ma non la 'movida' il tema, nella ormai Fase 3, quanto, piuttosto, la ripresa della citt". "La vita di una citt complessa e piena di sofferenze ed energie. Una citt vulcanica che appare essere anche di questi tempi una grande pentola a pressione con il rischio di una esplosione incontrollata. Il tema la ripartenza, dopo aver assistito a un tracollo economico, a un'interruzione dei flussi turistici, a un indebolimento complessivo delle fasce sociali". DemA ritiene che tutti oggi "debbano collaborare alla rinascita della citt, evitando inutili conflitti e facendo, anzi, della crisi sociale un'opportunit di rilancio per una societ pi giusta e con minori disuguaglianze". "Napoli ha mostrato la sua parte migliore nella dimensione collettiva, nel fermento culturale, nell'incremento del turismo, nei riconoscimenti internazionali, nella mescolanza delle anime che l'hanno attraversata, nell'esser diventata set esclusivo di produzioni cinematografiche per la sua bellezza e vitalit, nei giovani che non sono i colpevoli nella crisi, ma la grande risorsa di Napoli", conclude la nota.