Napoli, detenuto si fa ricoverare in ospedale e... -2-

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Napoli, 23 set. (askanews) - Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha parole di elogio per i poliziotti che hanno sventato l'evasione: "E' solamente grazie a loro se è stato possibile sventare la clamorosa fuga al detenuto. I nostri agenti non hanno esitato a mettere a rischio la propria vita per fermare il fuggitivo. La grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza (spesso trascurate) con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della polizia penitenziaria". Il Sappe denuncia, infine, "il quotidiano e sistematico ricorso di visite mediche in ospedali e centri medici fuori dal carcere, con contestuale massiccio impiego di personale di scorta appartenente alla polizia penitenziaria, per la diffusa presenza di patologie tra i detenuti". "Dal punto di vista sanitario la situazione delle carceri è semplicemente terrificante: secondo recenti studi di settore è stato accertato che - aggiunge il sindacato - almeno una patologia è presente nel 60-80% dei detenuti. Questo significa che almeno due detenuti su tre sono malati. Tra le malattie più frequenti, proprio quelle infettive, che interessano il 48% dei presenti. A seguire i disturbi psichiatrici (32%), le malattie osteoarticolari (17%), quelle cardiovascolari (16%), problemi metabolici (11%) e dermatologici (10%)".