Napoli, esequie Maurizio Cerrato: il messaggio sul manifesto funebre

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Torre Annunziata
Torre Annunziata

Nel pomeriggio di domenica 25 aprile, a Torre Annunziata, sono state celebrate le esequie di Maurizio Cerrato, il 61enne brutalmente ucciso nella giornata di lunedì 19 aprile per aver difeso la figlia durante una lite scaturita per un parcheggio.

Torre Annunziata, i funerali di Maurizio Cerrato

I funerali di Maurizio Cerrato si sono svolti a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, nel pomeriggio del 25 aprile: l’uomo, assassinato a colpi di coltellate in via IV Novembre per una lite per un parcheggio, è stato salutato da parenti e amici che hanno affollato la chiesa nella quale si è svolta la cerimonia funebre. Le esequie, accompagnate da un silenzio surreale e colmo di dolore, si sono contraddistinte per l’omelia pronunciata dal cardinale di Napoli Domenico Battagliache ha ribadito la necessità di “combattere l’indifferenza”, giorno dopo giorno, in ogni contesto.

L’ingresso del feretro nella chiesa è stato accolto dai presenti con un lungo applauso denso di commozione. Una volta conclusa la cerimonia, invece, in concomitanza con il trasferimento della bara all’esterno della struttura ecclesiastica, una donna – identificata come una parente del defunto – è stata colta da un malore e soccorsa da un’ambulanza.

Il messaggio sul manifesto funebre di Maurizio Cerrato

Nel corso dell’organizzazione dei funerali di Maurizio Cerrato, la moglie, la figlia e la sorella dell’uomo hanno deciso di creare un manifesto funebre caratterizzato da un lungo messaggio scritto per rendere omaggio al 61enne: “Come è possibile che una sola pugnalata abbia trafitto quattro cuori? Che il silenzio delle persone che si sono voltate da un’altra parte, abbia reso queste ferite non rimarginabili. Il dolore che ci porteremo dentro tutta la vita sarà alleviato solo dal ricordo del tuo amore immenso. Cercheremo in ogni sguardo la luce dei tuoi occhi, in ogni sorriso la gioia del tuo cuore, in ogni gesto il tuo essere. Dacci la forza di continuare a vivere senza te e accompagna il nostro cammino sempre. Mostraci i tuoi occhi quando ci sentiremo perse, e senza alcun dubbio ritrovare la retta via. Ci mancherai sempre “Grande Eroe”. Ti amiamo, tue per sempre Tania, Adry e Andrea”.

Per l’uccisione di Maurizio Cerrato, impiegato come custode degli scavi di Pompei, sono stati arrestati quattro individui, attualmente accusati di omicidio volontario.