Napoli, esplode bomba sotto casa: vendetta del figlio contro il padre

bomba sotto casa

Tragedia sfiorata a Terzigno, comune nella città metropolitana di Napoli, al confine con Boscoreale. Nella tarda serata di martedì 20 agosto 2019 infatti è esploso un ordigno artigianale in via Panoramica, davanti alla porta di un appartamento. In base alle prime ricostruzioni, a far esplodere la bomba sarebbe stato un ragazzo di 20 anni, aiutato da un amico di 19 anni, entrambi incensurati fino a quel momento. Il movente sarebbe legato ad una vendetta maturata all’interno della cerchia familiare.

Vendetta contro il padre

Il sospettato, arrestato e condotto in carcere per detenzione di materiale esplodente, danneggiamento aggravato e lesioni, avrebbe organizzato infatti la potente deflagrazione per punire il padre con cui, padre, fosse in disaccordo per motivi di natura economica.

Forse i due giovani non avevano però calcolato che la bomba potesse non solo creare gravi danni alle cose ma ferire anche delle persone. Quando è esploso l’ordigno, infatti, sulla via stava transitando un uomo di 76 anni a bordo della sua automobile, rimasta investita dal potente boato. L’automobilista ha riportato così alcune lesioni, per fortuna non gravi tanto che le sue condizioni di salute non desterebbero preoccupazione.

L’arresto

La bomba ha poi causato pesanti danni alla facciata della palazzina, dichiarata al momento inagibile dai vigili del fuoco, e ad alcune auto in sosta.

Dopo lo scoppio, sul posto è accorsa subito una pattuglia dei carabinieri che era in servizio lì vicino. I militari hanno così notato i due ragazzi allontanarsi dal luogo dell’esplosione a bordo di uno scooter con la targa semicoperta. Sospettando che potessero essere gli autori del misfatto, li hanno seguiti e poco dopo bloccati.