Napoli, false consulenze a danno del CNR: 6 arresti -2-

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Roma, 20 nov. (askanews) - Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, sono partite da una denuncia presentata dalla Direzione Generale del CNR, su segnalazione di una funzionaria dell'allora Istituto per l'Ambiente Marino Costiero (I.A.M.C.) di Napoli, ora Istituto delle Scienze Marine, in relazione ad anomalie gestionali riscontrate presso l'ente e riguardanti delle fittizie spese per consulenze assegnate a società, in gran parte con sede legale e operativa a Roma, nonché a Milano.

In particolare, l'attività investigativa ha consentito di accertare che gli arrestati avrebbero organizzato false gare per simulare l'affidamento diretto di consulenze fittizie a società compiacenti, predisponendo tutta la documentazione amministrativa prevista per la stesura dei contratti, compresi i preventivi di spesa.

I falsi affidamenti oggetto di indagini, relativi al periodo 2010-2016, sono stati resi possibili grazie a un collaudato sodalizio criminale, ove il "deus ex machina" dell'intera organizzazione è risultato essere l'ex direttore generale del Consiglio Massimiliano Di Bitetto, promotore e regista dell'intera organizzazione, con la collaborazione degli altri soggetti indagati, in particolare Paolo D'Anselmi e Simone Morganti, quali amministratori di società operanti nel settore delle consulenze ad imprese, e Michele Cilli, tenutario delle scritture contabili delle società coinvolte, nonché con l'intervento di altri prestanomi o partecipanti all'associazione.

Grazie all'opera degli imprenditori coinvolti, sarebbero state utilizzate, a rotazione, oltre 20 società, intestate a prestanome e in molti casi prive di strutture organizzative e di personale, create solo per beneficiare dei contratti relativi alle consulenze fittizie, mai realizzate, affidate sia dall'I.A.M.C. di Napoli che da altre strutture dello stesso Consiglio Nazionale.

Sono state individuate false consulenze per un importo complessivo di 2.226.370,50 euro nonché rilevate fatture per operazioni inesistenti per un imponibile di 1.846.085,39 euro ed IVA per 380.285 euro, ascrivibili ai diversi soggetti denunciati.