Napoli, false fatture: sequestrati beni per 1,5 milioni di euro

Napoli, false fatture: sequestrati beni per 1,5 milioni di euro

Roma, 4 ott. (askanews) – Dopo un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli, la Guardia di Finanza ha arrestato sette persone, sei uomini e una donnna (ai domiciliari) e sequestrato beni mobili e immobili per oltre 1,5 milioni di euro. Sono accusati di numerosi reati fiscali come dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

24 le perquisizioni tra le province di Napoli, Caserta, Salerno, Torino e Sassari dopo indagini iniziate nel 2016 che hanno svelato il modus operandi di un gruppo criminale, con base nella provincia di Napoli, basato sulle cosiddette “frodi carosello”: producevano fatture per operazioni inesistenti, per un corrispettivo accertato pari a oltre 5 milioni di euro, coinvolgendo “società cartiere” dei più diversi settori, legalmente amministrate da “prestanome”.

Oggetto della frode era la compravendita di batterie per veicoli. In particolare, dai movimenti bancari i finanzieri hanno accertato che una società di Napoli acquistava i beni da un operatore di Barcellona, interponendo nella compravendita un soggetto giuridico “fantasma” su cui sarebbe gravato l’onere del versamento dell’Iva, che mai veniva assolta. Il meccanismo illecito ha permesso la commercializzazione nel territorio nazionale di merci (ricambi per auto) a prezzi concorrenziali. Uno dei titolari della società è risultato anche rappresentante legale di altre 13 “società cartiere”.