Napoli, fermato presunto terrorista: progettava attacco con l'auto sulla folla

Simone Gorla e Vincenzo Guarcello
Napoli, folla di turisti per un 25 aprile di sole

Aveva giurato fedeltà all'Isis in un video diffuso su Telegram e progettava di lanciarsi con un'auto contro la folla. Un cittadino del Gambia di 21 anni, Touray Alagie, è stato arrestato con l'accusa di terrorismo internazionale. Il giovane è stato fermato lo scorso 20 aprile mentre usciva dalla moschea di Licola, nel Comune di Pozzuoli. Il provvedimento è stato poi convalidato il 24 aprile.

"Giuro fedeltà per il Califfo di tutti i musulmani, Abu Bakr Al Qouraci Al Baghdadi e ascoltarlo e ubbidirlo, nel facile e nel difficile. Nel secondo giorno del mese di Rajab, oggi lunedì. Allah è testimone di quello che dico". Queste le parole pronunciate nel filmato che, per sua sua stessa ammissione, Alagie avrebbe girato all'interno del centro di accoglienza per migranti di Pozzuoli, dove era ospitato da circa un anno, dopo essere arrivato in Italia il 22 marzo 2017 nel porto di Messina. Dichiarazioni poi "ritrattate confusamente nel corso dell'interrogatorio stesso", spiega una nota della Procura di Napoli, ma che il gip partenopeo ha ritenuto contribuissero a consolidare il quadro probatorio. Quadro confermato anche dal ritrovamento di altre registrazioni "di prova" e di alcune chat Telegram in cui il giovane si dichiarava "in missione" e chiedeva ai suoi interlocutori di "pregare per lui". 

 

Quello di immortalare in video la propria adesione all'Isis è "un gesto che l'esperienza dimostra accompagnarsi spesso al compimento di atti terroristici", ha spiegato il Procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo, che ha coordinato le indagini partite da una segnalazione dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione e condotte dalla Digos della Questura di Napoli e dai carabinieri del Ros. Alle attività di indagine hanno partecipato anche gli 007 dell'Aise e la Comisaria General spagnola.

"L'arresto di questo ragazzo rappresenta il primo caso in cui siamo riusciti a bloccare un individuo sospetto già nell'atto del giuramento all'Isis, scongiurando ogni ipotesi di un possibile attentato", ha detto il capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli. "Non facciamo allarmismi - ha aggiunto - anche perché tutto è stato fatto con grande velocità e cura dei dettagli. Questa è un'ulteriore dimostrazione del fatto che la macchina della sicurezza funziona e anche la sinergia tra le forze dell'ordine".

"Così voleva 'ripagarci' per la richiesta di asilo politico", ha polemizzato su Facebook il segretario della Lega, Matteo Salvini. Per la leader di Fratelli D'Italia, Giorgia Meloni, l'operazione di Napoli è "un'ulteriore dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, di come nell'immigrazione incontrollata si annida il rischio di infiltrazioni terroristiche". E il deputato di Forza Italia Alessandro Cattaneo ha sottolineato che "l'Italia appare inerme di fronte al pericolo che corriamo con flussi migratori incontrollati che traghettano nel nostro Paese non solo disperati ma anche terroristi".