Napoli(Fi):con Draghi premier Italia tornerebbe a pesare nel mondo

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Roma, 13 ott. (askanews) - "C'è un solo ostacolo oggettivo, a parte i suoi convincimenti personali, sulla strada che porterebbe Mario Draghi a palazzo Chigi: come potrebbe accettare di essere il premier di uno schieramento o di una parte politica contro l'altra? Non è nella natura dell'uomo essere divisivo o partigiano. L'ipotesi rilanciata oggi dal presidente Berlusconi (vi accenna spesso, da almeno un paio d'anni) potrebbe però essere meno remota di quanto suggerisce la realtà. Non si può negare che la figura di Mario Draghi restituirebbe autorevolezza e peso a un Paese in grave affanno sul piano della credibilità europea e internazionale".

L'attuale maggioranza è a corto di ossigeno neanche due mesi dopo la sua nascita. I conti pubblici sono alla deriva e la legge di bilancio rischia di diventare una lugubre antologia di torture fiscali senza neanche una sola riga dedicata ai tagli delle spese. Draghi, però, non sarebbe il salvatore del nostro futuro a prezzi scontati, saprebbe, probabilmente, imporre agli italiani quella cura drastica per risanare i conti che le forze politiche non hanno mai trovato il coraggio di imporre. Certo, in una eventuale maggioranza a suo sostegno non ci sarebbe posto né per sovranisti né per populisti. Se sono rose fioriranno.