Napoli, filma la moglie per 8 minuti mentre sta morendo: "E' stata avvelenata"

Sara Aiello

Sara Aiello fu trovata senza vita nella sua camera da letto nel giugno del 2015. La 36enne originaria di Pimonte (Napoli) sarebbe morta “dopo un malore”, ma la vicenda è ancora oggi avvolta nel mistero e i famigliari della giovane donna non hanno mai creduto a questa tesi. A tornare sul fatto di cronaca è Chi l’ha visto?, noto programma di Rai 3, che ha rivelato alcuni dettagli terrificanti sulla fine della povera Sara.

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Il video del marito

Al momento della morte, la donna si trovava con il marito nella loro casa di Pompei. Un paio di mesi prima della tragedia Sara aveva avuto un malore per cui era stato necessario l’intervento del 118. Dopo quell’episodio, sempre secondo quanto raccontato dal marito, un medico aveva suggerito all’uomo di filmare la moglie nel caso in cui il malore si fosse verificato nuovamente, tutto ciò per permettere una diagnosi più precisa. Quella tragica notte, però, quel male fu fatale per Sara. Tutta la scena fu filmata dal marito: otto lunghi minuti di agonia, fino all’ultimo respiro e senza mai chiamare i soccorsi.

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“Sara è stata avvelenata”

La redazione di Chi l’ha visto? ha mandato in onda alcuni frammenti del video shock, poi interrotto per motivi di privacy e per non urtare la sensibilità degli spettatori. La versione dell’uomo non convince i familiari di Sara, che chiedono giustizia: “Bisogna riesumare la salma”, hanno chiesto a gran voce i parenti della ragazza. I periti dei familiari hanno avanzato un’ipotesi davvero sconvolgente: la donna sarebbe stata avvelenata, molto probabilmente con del cianuro. Il comportamento di Sara nei minuti in cui viene filmata, sempre secondo la tesi dei periti, sarebbe infatti manifestazione chiara di sintomi di avvelenamento da cianuro di potassio.

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L’appello della famiglia

Il padre di Sara, Francesco Aiello, chiede a gran voce che venga eseguita l’autopsia sul corpo della 36enne. E i fratelli della vittima lanciano un appello in tv: “Il marito di Sara si è giustificato dicendo che era stato il medico a dirgli di filmare la crisi per poter fare una diagnosi certa. Il video però rivela altro. Noi chiediamo alla Procura di riesumare il corpo e di capire cosa è successo. Vogliamo la verità”.

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