A Napoli GdF sequestra 14 tonnellate di amfetamine... -3-

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Roma, 1 lug. (askanews) - Il captagon, ha rilevato la Guardia di Finanza, viene smerciato in tutto il Medio Oriente ed diffuso sia tra i combattenti per inibire paura e dolore sia tra i civili perch non fa sentire la fatica. Prodotta inizialmente soprattutto in Libano e diffusa in Arabia Saudita negli anni '90, questa sostanza stupefacente ricomparsa nei covi dei terroristi - come ad esempio nell'attacco al Bataclan di Parigi nel 2015 - ed perci stata soprannominata la "droga dell'Isis" o la "droga della Jihad".

Secondo la DEA americana (Drug Enforcement Administration), l'ISIS ne fa largo uso in tutti i territori su cui esercita l'influenza e ne controlla lo spaccio. Una volta avviati gli impianti chimici di produzione, facile per ISIS produrre ingenti quantitativi anche per il mercato mondiale delle droghe sintetiche, in modo da accumulare rapidamente ingenti finanziamenti.

Gi due settimane fa, sempre nel porto di Salerno, gli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalit Organizzata (GICO) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, avevano intercettato un container con un carico di copertura costituito da capi di abbigliamento contraffatti, contenente 2.800 kg di hashish e 190 kg di amfetamine (oltre 1 milione di pasticche) con lo stesso identico simbolo (captagon).

Quanto alla destinazione finale, verosimile che sia coinvolto un "consorzio" di gruppi criminali, sia per il valore totale delle spedizioni, sia per la distribuzione sui mercati di riferimento (85 milioni di pasticche possono soddisfare un mercato di ampiezza europea). L'ipotesi che durante il lockdown, dovuto all'emergenza epidemiologica mondiale, la produzione e distribuzione di droghe sintetiche in Europa si sia praticamente fermata e quindi alla ripresa molti trafficanti, anche in consorzio, si siano rivolti alla Siria, la cui produzione invece non pare aver subito rallentamenti.

Sono in corso ulteriori indagini, ha concluso il comunicato, per l'individuazione dei responsabili che, proprio in relazione all'ingente quantitativo sequestrato, potrebbero operare per conto di un "cartello" di clan di camorra in grado di commercializzare le sostanze in ambito internazionale.