Napoli, gruppo Montescuro gestiva affari e mediava tra clan

Psc

Napoli, 24 ott. (askanews) - Estorsioni anche nei confronti degli imprenditori impegnati nei lavori di rifacimento e manutenzione della sede stradale che parte da via Marina e interessa anche l'area portuale, fino alla zona orientale di Napoli. E' quanto emerso nel corso delle indagini, coordinate dalla Dda partenopea e condotte dalla locale Squadra mobile della Questura, che hanno portato all'esecuzione di 22 arresti. Le investigazioni, svolte dal 2016 al 2017, si sono servite di intercettazioni, telefoniche e ambientali, che hanno dato riscontro alle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, provenienti da diversi clan attivi sul territorio. Gli elementi acquisiti, si legge nel provvedimento cautelare, hanno consentito di ricostruire l'esistenza e l'operatività di un'organizzazione criminale attiva nel quartiere Sant'Erasmo, facente capo a Carmine Montescuro, soprannominato "o' Munuzz'", personaggio di notevole carisma criminale che oltre a svolgere, da almeno vent'anni, il ruolo di mediatore nelle controversie insorte tra le diverse organizzazioni di camorra, dirige anche un proprio gruppo autonomo che agisce seguendo gli schemi comuni delle organizzazioni mafiose, imponendosi sul territorio e controllandone tutte le attività illecite. Il gruppo ha, inoltre, la disponibilità di una cassa comune e di armi, ha rapporti con le altre organizzazioni criminali, provvede alla difesa tecnica degli affiliati e al mantenimento dei detenuti e delle loro famiglie, oltre al pagamento di uno stipendio agli associati e ha la capacità di infiltrarsi nel tessuto produttivo con una notevole attività di riciclaggio. (segue)