A Napoli il Festival della salute e del benessere femminile

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Image from askanews web site
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Roma, 18 giu. (askanews) - Ieri al Centro Studi Americani ha avuto luogo la conferenza di presentazione del Festival della salute e del benessere femminile dal 30 giugno al 3 luglio a Napoli, evento ideato e realizzato dalla Cattedra Unesco: "La Cattedra UNESCO - ha ricordato in apertura Annamaria Colao, Chairholder Cattedra UNESCO Federico II - nasce nell'epoca pre-Covid sull'idea che la salute fosse un bene da proteggere, così come la dieta mediterranea. Questa è stata l'idea iniziale che Unesco ha voluto accettare. Oggi fare un progetto dedicato alla salute femminile era quanto mai opportuno e attuale. Noi non abbiamo per molte patologie una conoscenza del suo sviluppo nei soggetti femminili. Le donne sono come un'entità biologica, quindi un individuo diverso dall'uomo che invece è stato studiato magnificamente".

"Il Festival non è però un progetto solo medico - ha spiegato Colao - perchè la visita diventerà uno strumento educativo. E' un evento interamente dedicato alla donna nelle sue diverse età, insegnerà ed educherà la popolazione. Ci saranno anche spazi dedicati ad un convegno contro la violenza sulle donne, al bullismo e poi ci saranno dei talk show di medicina. Ci piace farlo partire da Napoli ma non sono escluse altre mete".

"Questo è il primo evento nazionale che riprende la filosofia della salute femminile dopo il Covid, salute che è stata molto compromessa. Oggi è importante ricominciare a parlare in spazi in cui le persone possono essere intercettate, in cui si può riprendere a fare diagnosi e in cui si può fare prevenzione" ha detto nel suo intervento l'on. Beatrice Lorenzin. "E' in assoluto il primo evento sulla medicina di genere, una sensibilità che finalmente sta diventando scienza". All'evento è intervenuto anche Gennaro Famiglietti, presidente Istituto di cultura meridionale: "Mi piacerebbe pensare questo discorso anche al maschile, magari dal prossimo anno. Noi abbiamo fatto circa due mesi fa un convegno a Napoli proprio per parlare di prevenzione e di salute, evento che vide la partecipazione di molti diplomatici. Io forte di quella iniziativa vorrei poter dare il mio contributo attraverso la mia rete di consoli e diplomatici per portare questo dibattito a livello internazionale".

Il Festival della salute e del benessere femminile farà il focus anche su un tema di forte attualità: quello della violenza di genere. "C'è un dato che mi ha colpito - ha raccontato nel suo intervento Claudia Sorrenti della Fondazione doppia difesa Onlus - che ha fotografato tra marzo e aprile del 2020 il 59% delle richieste di aiuto in più rispetto al 2019. E' un segnale che non possiamo non cogliere perché c'è una discriminazione femminile molto radicata che dobbiamo combattere grazie ad iniziative come questa che possono trovare lo spunto per ulteriori progetti di sensibilizzazione, magari anche entrando nelle scuole. Speriamo che questo sia solo l'inizio".

A portare il suo contributo anche Maria Concetta Romano, presidente Skineco: "Noi con il nostro lavoro coniughiamo ecologia e la dermocompatibilità. Oggi sappiamo che c'è una forte sensibilità verso la skincare da parte dei consumatori, soprattutto da parte delle donne che vogliono sapere che cosa mettono sulla propria pelle. Tutto quello che fa male alla pelle fa male all'ambiente e viceversa. La mission che sto portando avanti e che si sposta come iniziative come questo festival coniuga l'universo femminile, l'ambiente, l'ecosostenibilità e la dermocompatibilità". "Ci aspetta un grande lavoro - ha aggiunto in conclusione della conferenza Annamaria Colao - ma alla fine avremo a seguirci una popolazione molto più preparata".

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