Napoli, il tenente Gattuso è l'uomo giusto: muso duro e poche parole, l'Europa è vicina

Alessio Eremita

Non è da tutti sbagliare e ammettere i propri errori. Non è da tutti concedersi il lusso di rinunciare a uno dei calciatori più forti della rosa in un momento di assoluta difficoltà. Non è da tutti comportarsi come Gennaro Gattuso, unico nel suo genere.

Il tecnico è arrivato a Napoli nel marasma più totale, sapendo prima gestire e poi risolvere una situazione delicata che coinvolgeva ogni componente del club, dalla presidenza ai singoli giocatori.​


In pochi mesi dal suo approdo sulla panchina azzurra, Gattuso ha creato una nuova identità intorno alla squadra, rilanciandola nella corsa per un posto in Europa League che, dall'ottavo posto in classifica, non appare come un miraggio. Due punti da ​Hellas Verona e Parma, ma la vera rivale è il Milan.


Gennaro Gattuso

Non è stato tutto rose e fiori, anzi gli incidenti di percorso sono stati molti. L'ultimo in ordine di tempo la rovinosa sconfitta contro il Lecce. Allo stesso tempo, però, sono stati apprezzati dalla piazza gli atteggiamenti verso alcuni "casi" interni.


Uno su tutti Allan, escluso per scelta tecnica dalla trasferta di Cagliari per non essersi allenato con la giusta mentalità nel corso della settimana. E poi, il fatto di aver chiesto scusa per lo schieramento in campo di Kalidou Koulibaly e Nikola Maksimovic che vertevano in condizioni fisiche precarie.


Atteggiamenti che delineano alla perfezione la personalità di Gattuso. Di poche parole ma schietto, deciso, pungente, sincero e attento ai dettagli. Insieme di fattori che servivano al Napoli, che adesso può rialzare la testa agli ordini del tenente Gattuso.

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