Napoli, inchiesta giudici tributari: scagionato padre Saviano: è caso di omonimia

Roma, 24 apr. - (Adnkronos) - Smontata dai pm napoletani l'ipotesi che Luigi Saviano, padre dello scrittore Roberto Saviano, fosse coinvolto in una storia di raggiri alla giustizia tributaria. Secondo quanto rivela 'La Repubblica' ''il Saviano citato e' un omonimo e i pm hanno chiesto l'archiviazione per il medico, padre dell'autore di Gomorra''. Il nome di Luigi Saviano, continua, era spuntato ''il 19 marzo nel blitz con 60 arresti firmato dal pool antimafia di Napoli che colpisce 16 giudici tributari e soprattutto il gruppo imprenditoriale dei Ragosta ritenuto vicino al clan camorrisctico dei Fabbrocino (ipotesi poi esclusa dal Riesame)''.

In particolare si riferiscono al ''padre di Roberto Saviano'' in un'intercettazione ambientale, ''due cancellieri della seconda sezione della commissione Tributaria di Napoli''. Nell'ordinanza ''accanto al nome di Saviano il giudice Rossi ha trascritto negli appunti, alla voce ricorsi, la somma di euro 6mila'', si legge sul quotidiano.

Luigi Saviano, spiega 'La Repubblica', ''si presenta al procuratore Antimafia Federico Cafiero de Raho, pronto a dimostrare con documenti che lui non aveva mai presentato ricorso allo Stato per avere rimborsi e quindi non poteva che essere un omonimo il Saviano citato in quei discorsi. I pm Francesco Curcio, Alessandro Milita e Ida Teresi verificano, in effetti, che 'la persona identificata come il padre di Saviano non ha alcuna pratica in quella sezione'. Ci sono dei Saviano omonimi in altre sezioni''.

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