A Napoli mostra di pittura tedesca su Berlino prima e dopo... -2-

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Napoli, 11 ott. (askanews) - "Dopo New York e Londra, Berlino e non poteva essere altrimenti - ha spiegato il critico d'arte Luca Beatrice - . Sono trascorsi 30 anni dalla caduta del Muro e, con questa mostra, si va a recuperare il senso di una città che ha sempre un'energia straordinaria ed un polo di attrazione per i giovani di tutto il mondo, in particolare adesso. Una città dove la pittura ha dato il senso a una generazione di 20enni e 30enni che volevano cambiare la storia prima che la storia cambiasse davvero". "Abbiamo esposto una ventina di opere che arrivano da collezioni private, da fondazioni e da gallerie. Importante, come al solito, è il legame con Napoli. Molti artisti sono passati da qui. Voglio ricordare anche il ruolo di Enzo Cannaviello che è stato forse il gallerista che ha più rappresentato l'espressionismo in Italia e che ha cominciato la sua carriera a Caserta". "Gallerie d'Italia di Napoli sono, più volte all'anno, un'occasione di promozione della città non soltanto in Italia, ma nel mondo intero. Oggi - ha spiegato Michele Coppola, direttore centrale Arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo - presentiamo il rapporto tra la città di Napoli, i collezionisti e i galleristi partenopei e la città di Berlino, dopo aver raccontato il legame di Napoli, con Londra e con New York". "Mi piace evidenziare il ruolo che questa città ha avuto nella promozione dell'arte e cultura nella costruzione di un ruolo italiano, in Europa e nel mondo. Credo che questo - ha proseguito - sia il modo migliore per un museo di raccontare l'importanza e la centralità di una comunità attraverso i legami internazionali con gli artisti, con i musei e con le realtà più importanti. Credo che, anche in questa mostra, siano presenti artisti significativi e si evinca, come negli anni, questa città sia in qualche modo una culla, conosciuta e riconosciuta, di arte e cultura" ha concluso Coppola.