Napoli, parla Gattuso: "Imbarazzanti. Sono deluso e sono il primo responsabile"

90min Italia


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Gennaro Gattuso si è presentato ai microfoni di DAZN al termine del match interno del ​Napoli contro la Fiorentina visibilmente deluso. Per la squadra azzurra è arrivata la quarta sconfitta in Serie A nelle ultime cinque partite. Con l'attuale tecnico non c'è stata la svolta tanto attesa. Anzi, la media punti è crollata vistosamente e la formazione campana naviga oltre la decima posizione, lontana dalla zona Europa. Gattuso ha provato ad analizzare la partita.


Passo indietro rispetto alle ultime uscite?

"Non c'è stato nessun passo indietro. Nel primo tempo abbiamo fatto qualcosina. Oggi bisogna solamente chiedere scusa ai tifosi e alla città. È stata una prestazione imbarazzante. Per un allenatore è difficile spiegare questa involuzione. Nelle ultime gare abbiamo fatto prove migliori, oggi qualcosina solo 20-25 minuti. Siamo stati inguardabili".


Il San Paolo non ha aiutato?

"Non dobbiamo pensare al San Paolo. Siamo dei privilegiati perché giochiamo a calcio e facciamo un lavoro che da bambini era solo un gioco. Non cerchiamo alibi. Il primo responsabile sono io: ora devo analizzare cosa non funziona. Il problema non sono uno o due giocatori, sembra quasi che ci siamo incontrati stamattina, ci siamo messi la maglia e siamo andati in campo. Non possiamo continuare così, abbiamo toccato il fondo".


"Durante la settimana vedo una squadra viva, che si allena bene e che riesce a fare buone cose. Poi in partita siamo piatti, non proviamo a fare nulla e ci facciamo puntare, facciamo arrivare gli avversari in area. Anche nella manovra oggi non ha funzionato nulla. In questo momento mi viene difficile spiegare la partita. Ero convinto di poter fare una grande prova, invece sono rimasto deluso. C'è da rivedere qualcosa. Siamo senza anima. Pensavamo di esserne usciti, invece siamo ancora malati".


Perché hai giocato con Di Lorenzo centrale e Luperto a sinistra?

"Per evitare di cambiare ruolo a tre calciatori rispetto alle ultime uscite. Di Lorenzo sta giocando centrale da tre-quattro partite e Luperto a sinistra mi dava maggiori garanzie di palleggio con il piede naturale. Abbiamo cambiato quindi solo la posizione di Luperto ma alla fine è andata male".



Sta pensando di cambiare modo di giocare visto che ormai bloccano sistematicamente il tridente?

"Insigne e Callejon devono giocare più vicini a Milik. Oggi però è successo pochissime volte. Bisogna sviluppare in maniera diversa, non bisogna fare sempre la stessa giocata. Dobbiamo rivedere tante cose, stiamo facendo grande fatica".


Pesano le assenze di Koulibaly e Mertens?

"Sono giocatori forti ma non deve essere un alibi. Bisogna stare insieme e vedere cosa dicono i calciatori. È un periodo in cui non funziona nulla. Avevo visto una squadra un po' più viva, invece non abbiamo fatti passi indietro ma siamo tornati addirittura alla partita contro il Parma, anzi anche peggio".