Napoli: parte progetto in scuole contrasto alcol e droghe

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Napoli, 13 gen. (askanews) - La Polizia locale di Napoli vara il progetto "In-dipendenza" per il contrasto all'uso di sostanze stupefacenti e all'assunzione di alcol da parte dei minorenni. Se ne occuperà l'Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori coordinata dal comandante Ciro Esposito e diretta dal Capitano Sabina Pagnano. L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle operazioni svolte sul territorio, soprattutto nei luoghi di ritrovo più frequentati da giovani e giovanissimi, con l'avvio di un progetto di in-formazione per i ragazzi delle scuole superiori della Città di Napoli, per affrontare il tema delle dipendenze (alcol, droghe, fumo e ludopatia). Il Progetto, denominato "IN-DIPENDENZA", affronta con modalità dinamiche queste tematiche sia in generale, che entrando nello specifico dei rischi associati all'uso di determinate sostanze che si ripercuotono nella vita quotidiana e sul futuro benessere dei nostri giovani e, di conseguenza, delle loro famiglie. Gli incontri si svolgeranno presso gli Istituti scolastici che aderiranno durante i quali personale specializzato della Polizia Municipale sarà a disposizione degli studenti e degli insegnanti in modo da offrire le preziose informazioni tese alla salvaguardia dei giovani ma, anche, per indicare percorsi finalizzati al recupero di chi è già vittima di queste dipendenze. I frequenti servizi nel 2019 nelle ore serali e notturne dei week-end, ha individuato circa 450 persone, non solo minorenni ma anche giovani in età adulta, che facevano uso di alcol e/o di sostanze stupefacenti ed al controllo di 110 esercizi commerciali, 15 di questi sanzionati ai sensi della legge 125/2001 fino ad un massimo di 1.000 €, per aver venduto bevande alcoliche a minori di anni 18; per 7 esercenti, responsabili di aver somministrato bevande alcoliche a minori di anni 16, è scattato il deferimento all'Autorità Giudiziaria ai sensi dell'Art. 689 c.p. che prevede la pena dell'arresto fino ad un anno e, in caso di recidiva, sia sanzioni amministrative che la sospensione dell'attività fino a tre mesi. Durante la fase dell'affidamento dei minorenni, i genitori sono stati sensibilizzati a vigilare sulle abitudini di vita dei ragazzi ed informati delle conseguenze sulla salute del consumo di certe sostanze nell'età adolescenziale