Napoli, permesso premio al killer per il suo 18esimo compleanno

Vigilante ucciso a Napoli, compleanno in famiglia per uno dei killer

"È disgustoso. Mi rivolgo a chi ha concesso quel permesso: io, che ho perso mio marito devo piangere, loro, invece, che me lo hanno ucciso, stanno ridendo". Sono parole colme di dolore quelle che Annamaria Della Corte - vedova del vigilante ucciso l'anno scorso a Napoli da tre giovani che gli volevo rubare la pistola - usa nei confronti del permesso premio concesso a uno dei tre assassini del marito per la festa del suo 18esimo compleanno.

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Le foto della festa celebrata qualche giorno fa sono state pubblicate sui social, suscitando sdegno soprattutto in chi ha perso il marito e il padre. "Hanno affrontato un processo per omicidio senza versare una lacrima - ricorda la donna parlando all'ANSA -. Mi guardavano negli occhi senza mostrare un minimo pentimento. Sono senza cuore. È passato un anno e non hanno ancora capito la gravità del gesto che hanno commesso. Nelle foto pubblicate lui e i suoi amici ridono e si divertono e, a distanza di appena sette mesi dalla condanna è stato consentito tutto questo".

La vedova di Della Corte si scaglia anche contro il rito abbreviato : "Hanno ottenuto uno sconto di pena ma a mio marito, loro, sconti non ne hanno fatto, lo hanno colpito senza pietà, fino ad ucciderlo". Per la vedova però ciò che è insopportabile è "l'indifferenza sui loro volti e sui volti dei loro parenti". "Hanno visto mia figlia in lacrime, distrutta dal dolore e nessuno si è avvicinato per offrire conforto. Sono, o non sono, anche loro, dei genitori?".

Per l'omicidio di Francesco Della Corte i tre giovani sono stati condannati in primo grado a 16 anni e 6 mesi di reclusione. Il prossimo 19 settembre il via al processo di secondo grado nei loro confronti.

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