Napoli, ragazzo giapponese raccoglie le cicche da terra: 'La città non merita di essere sporca'

Il giapponese che raccoglie le cicche a Napoli (foto: Facebook)

Se si dovesse fare una gara tra paesi, per siglare il campione tra le civiltà, probabilmente l’Italia non finirebbe ultima. Ma nemmeno prima. Perché accadono talvolta degli eventi che ci fanno pensare a quanta strada ancora bisogna percorrere.

Siamo a Napoli, in Piazza del Gesù. Un ragazzo dai tratti asiatici vaga con due sacchetti e un bastone, spostandosi in modo disordinato. Una volta avvicinato, si scopre che il ragazzo è un giapponese, è uno studente e soprattutto è una brava persona. Perché? Il nipponico, armato appunto di bastone, sta raccogliendo le cicche da terra, riponendole nei sacchetti. Sta insomma pulendo Napoli.

Tutto questo avviene senza alcun progetto dietro: non c’è un ‘puliamo il mondo’ o eventi del genere; non c’è nessun flash mob; non c’è alcuna iniziativa comunale o regionale o nazionale. Il ragazzo fa tutto di testa sua, e il motivo è assai nobile. Perché lo fa? “A me piace Napoli. La città non merita di essere sporca, e allora pulisco“.

I passanti lo guardano, forse qualcuno ridacchia. Cosa ci fa un giapponese a ripulire la città senza essere nemmeno pagato? Si tratta di amore, di rispetto. Forse dentro di lui cova il sogno di educare il prossimo a fare altrettanto, a tenere pulita una città che troppe volte è stata additata come tra le più sporche d’Italia – problema assai più grave nelle periferie che nel centro storico, ma comunque presente proprio a causa del micro inquinamento: mozziconi, piccole cartacce, minuscoli pezzi di plastica fino a rifiuti più grandi come lattine e bottiglie di plastica.

In Giappone la pulizia delle città è una faccenda seria e le amministrazioni fanno di tutto per mantenere il decoro. Per fortuna il ragazzo del Sol Levante ha portato con sé una civiltà che, almeno su questo lato, andrebbe ‘copiata’. Perché Napoli è bella, ma se è pulita diventa splendida.

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