Napoli, De Raho: devastazione pronto soccorso è manifestazione criminale

Red/Rus

Roma, 2 mar. (askanews) - "La reazione del carabiniere è nell'ambito di un'offesa che si stava arrecando in quel momento: si tratterà di verificare se ci sono i presupposti per la scriminante della legittima difesa o se ci sia stato un eccesso di legittima difesa. Ma è una questione che risolverà la magistratura". A Circo Massimo, su Radio Capital, parla il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho.

"Credo però che il nostro sguardo debba andare oltre, a quello che è avvenuto successivamente, alla devastazione del Pronto Soccorso, che è un avamposto in favore dei cittadini: intervenire in quel modo, in gruppo, con danneggiamenti e minacce, è certamente una manifestazione criminale. E purtroppo", nota amaro il magistrato, "non sono espressioni isolate nel territorio napoletano. Come se le istituzioni siano diventate il nemico da abbattere. Forse è questo il profilo che va approfondito". Come se non bastasse, dopo la devastazione del Pronto Soccorso c'è stata la "stesa": due persone in scooter hanno sparato contro una stazione dei Carabinieri: "Vogliono evidenziare uno scontro, una frattura fra quel gruppo armato e lo Stato. E si manifesta contro l'Arma dei carabinieri, una delle istituzioni più nobili e più vicine alla società. Queste manisfetazioni vanno guardate in un ambito più ampio, bisogna capire se sono espressioni di criminalità organizzata, di una camorra del luogo", ragiona Cafiero De Raho, "Laddove ci si porta armati con forme di intimidazione così evidenti si torna agli elementi di quella fattispecie di associazione mafiosa, che si avvale della forza dell'intimidazione, che produce assoggettamento e omertà".(Segue)