Napoli, De Raho: devastazione pronto soccorso è manifestazione criminale -2-

Red/Rus

Roma, 2 mar. (askanews) - Da non sottovalutare, secondo il procuratore nazionale antimafia, un terzo profilo, "quello sociofamiliare. Guardiamo questo ragazzino di 15 anni che va a fare la rapina: i genitori non intervengono per comprendere ma scagliano la loro ira verso le istituzioni. La mia mente torna al progetto Liberi di scegliere, ai provvedimenti dei tribunali per i minorenni, che intervengono dove la famiglia non è in grado di dare formazione, vicinanza, comprensione, i principi e i valori che una famiglia deve dare ai propri figli". Un altro tema più volte discusso in questi mesi riguarda la presenza di presidi di pubblica sicurezza nei Pronto Soccorso: "Una volta c'erano ma poi, mancando le risorse, la protezione non si è potuta mantenere e c'è stata l'esigenza di sopprimerli", ricorda Cafiero De Raho, "Ma è evidente che di fronte a fatti criminosi di questa gravità, che si ripetono, andrà ripensata la presenza di Forze dell'Ordine nei presidi sanitari". Anche per questo, sottolinea il magistrato intervistato da Massimo Giannini e Oscar Giannino, "bisognerebbe riprendere gli organici di polizia, carabinieri, guardia di finanza. La polizia ha 20mila uomini in meno rispetto agli anni passati, vi sono esigenze che non possono essere soddisfatte. Chiediamo sempre presidi fissi sulla strada, e i fatti che si presentano sul territorio nazionale sono tantissimi, c'è sempre bisogno di uomini. Spesso si ricorre in alcune operazioni all'intervento dell'esercito, ma questa è un'opzione sussidiaria rispetto alle esigenze primarie che dovrebbero essere affrontate sempre con le forze dell'ordine. Ci sono emergenze che richiedono presenze fisse, quotidiane, stabili, ma questo richiede tanti uomini. Quindi ripristiniamo innanzitutto gli organici delle forze dell'ordine, e probabilmente tante esigenze che una volta potevano essere soddisfatte riprenderanno a essere soddisfatte come in passato".