Napoli, reperti archeologici in casa come abbellimenti: denuncia

Psc

Napoli, 21 ago. (askanews) - Undici reperti archeologici, risalenti a vari periodi storici, tra il V e il XIX secolo, sono stati rinvenuti e sequestrati dalla Guardia di finanza in una residenza privata di Napoli. Recuperati elementi architettonici come parti di Lesene, colonne e figure mitologiche, coppe intarsiate, scodelle, anfore di ceramica finemente dipinte e perfino una statuetta votiva. L'operazione è stata svolta dai finanzieri del I Gruppo Napoli e della Tenenza di Ischia. I reperti, utilizzati come abbellimenti domestici, sono attualmente a disposizione dell'autorità giudiziaria e saranno successivamente sottoposti, a cura della Soprintendenza archeologia delle Belle arti e paesaggio per l'area metropolitana di Napoli, oltre a una più attenta e precisa perizia tecnica, anche a un lavoro di restauro, per poi essere esposti al pubblico. Il responsabile, un cittadino italiano, è stato denunciato alla Procura di Napoli per ricettazione in relazione agli articoli 175 e 176 del Codice dei Beni culturali, i quali puniscono chi, omettendo di denunciarne il possesso, detiene, senza alcun titolo, beni di interesse storico-archeologico di proprietà dello Stato.