Napoli, revocata la processione di San Gennaro a causa del coronavirus

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La processione di San Gennaro, tra le tradizioni più caratteristiche della città di Napoli, non verrà celebrata. Al pari di quanto già avvenuto nel corso del 2020, anche nel 2021 l’evento religioso è stato sospeso a causa dell’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia da coronavirus.

Processione di San Gennaro annullata, modalità di svolgimento

L’appuntamento religioso, conosciuto come “processione di San Gennaro”, si tiene tradizionalmente a Napoli. Nel pomeriggio del sabato che anticipa la prima domenica di maggio, il corteo parte dal Duomo partenopeo e si dirige verso la chiesa di Santa Chiara. Lungo il tragitto, viene trasportata la Teca nella quale è stato conservato il sangue di San Gennaro e il busto del Santo Patrono di Napoli e della Campania. Accanto a San Gennaro, poi, si aggiungono alla processione anche altre statue raffiguranti le sembianze di altri Santi compatroni, caratteristici della storia campana.

Processione di San Gennaro a Napoli annullata per Covid per il secondo anno

La processione di San Gennaro prevista per il mese di maggio 2021 è stata recentemente annullata, ricalcando quanto già avvenuto nel 2020. La decisione si è resa necessaria a causa della situazione pandemica esistente in Italia e in Campania, ancora particolarmente delicata e complessa.

L’evento religioso, quindi, è stato disdetto e, in sua sostituzione, verrà organizzata soltanto unna Celebrazione che avrà luogo all’interno della Chiesa Cattedrale e consentirà la presenza di sole 200 persone. Il programma della Celebrazione partenopea sarà il seguente:

La Teca con il Sangue del Santo Martire viene tirata fuori dalla cassaforte, nella Cappella a Lui dedicata, a cura dell’Arcivescovo Metropolita don Mimmo Battaglia, assistito dall’Abate Mons. Vincenzo De Gregorio e dal sindaco Luigi De Magistris, per Statuto Presidente della Deputazione, nonché dal Governatore della Regione, Vincenzo De Luca, presenti il Parroco Mons. Enzo Papa, il Cerimoniere e due delle “Parenti” di San Gennaro.

La Teca, in processione, viene portata sull’altare maggiore del Duomo per dare inizio alla Celebrazione Eucaristica. Se si verifica la prodigiosa liquefazione del Sangue, l’Arcivescovo lo annuncia all’Assemblea mentre c’è lo storico sventolio del fazzoletto bianco a cura di un Rappresentante della Deputazione.

Al termine, l’Arcivescovo porta la Teca sul sagrato della Cattedrale per mostrarla idealmente alla Città e benedire tutti i napoletani e i campani. Quindi, ritorna sull’altare maggiore per la benedizione finale.

Nei giorni che seguiranno il pomeriggio di sabato 1° maggio, i fedeli potranno recarsi presso il Duomo e visitare l’Altare Maggiore per pregare dinanzi alle Reliquie del Santo Patrono, dalle ore 09:00 fino alle ore 12:30 e dalle ore 16:30 alle ore 19:00.

Nei giorni feriali, inoltre, alle ore 09:00, alle ore 10, alle ore 12:00 e alle ore 18:30, è prevista la celebrazione dellaMessa.

Processione di San Gennaro annullata, storia e origine

La processione di San Gennaro viene svolta per ricordare la Traslazione delle Reliquie del Santo Patrono dal cimitero dell’acro marciano, a Fuorigrotta, alle Catacombe di Capodimonte, dette anche “Catacombe di San Gennaro”.

In occasione dell’evento religioso, inoltre, si verifica spesso il fenomeno della liquefazione del sangue del Santo.

In passato, poi, la processione di San Gennaro era conosciuta anche come “processione degli infrascati”: l’espressione è derivata dall’abitudine degli esponenti del clero di ricoprire il capo con corone di fiori, in modo tale da proteggersi dal sole.