Napoli, ricercatori Cnr studiano nuovi farmaci contro coronavirus

Red/Gtu

Roma, 3 mar. (askanews) - A Napoli nei laboratori dell'Istituto di biostrutture e bioimmagini del Consiglio nazionale delle ricerche un gruppo di ricercatori sta progettando nuove soluzioni vaccinali e nuovi farmaci contro il coronavirus.

Identificare i responsabili molecolari dell'infettività e della patogenicità del nuovo coronavirus, capire con quali meccanismi agiscono e progettare quindi una possibile risposta vaccinale o farmacologica. È questo il lavoro che si sta svolgendo a ritmo serrato da oltre un mese nei laboratori dell'Ibb del Cnr a Napoli, diretto da Marcello Mancini, che ha tra le sue missioni principali lo sviluppo di biomolecole con azione diagnostica e terapeutica per la salute dell'uomo.

Da quando il 30 gennaio scorso l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l'emergenza internazionale il gruppo di ricerca guidato da Rita Berisio, impegnata da oltre vent'anni nello studio dei meccanismi molecolari alla base di malattie infettive, si è messo al lavoro per comprendere i meccanismi di infezione del virus, con l'obiettivo di sviluppare nuovi farmaci per inibire o contenere l'infezione provocata dal Covid-19.

"La pubblicazione della sequenza genetica del nuovo coronavirus ha mobilitato diversi gruppi di ricerca nel mondo per comprendere i meccanismi di infezione del virus", spiega Rita Berisio, che ha lavorato con scienziati di fama mondiale, come Ada Yonath, Nobel per la Chimica 2009. "Il Covid-19 è un virus molto infettivo se confrontato con altri coronavirus e per questo è necessario tenere alta l'allerta, basti pensare che in poco più di due mesi ci sono stati, ad oggi, quasi centomila contagi nel mondo - evidenzia la Berisio - e per il nostro gruppo di lavoro il primo obiettivo di questa ricerca è quello di identificare i responsabili molecolari della infettività ed il loro meccanismo di azione". (Segue)