Napoli, sfida in Tribunale: i 'Raiola boys' contro De Laurentiis

Primo round in Tribunale. Il Napoli e i giocatori si ritroveranno di fronte domani mattina, nella prima udienza di una battaglia legale che rischia di condizionare presente e futuro prossimo del club. Come scrive La Gazzetta dello Sport la questione è legata alle multe chieste dalla società, dopo l’ammutinamento del 5 novembre, e i collegi arbitrali che devono formarsi per stabilire fondatezza delle accuse del club ed entità delle sanzioni (circa 2,5 milioni chiesti complessivamente). Il Napoli ha nominato come proprio arbitro per i 24 collegi da formare il giuslavorista Bruno Piacci, i giocatori hanno nominato diversi altri esperti come arbitri, ma contestualmente sei giocatori hanno chiesto la ricusazione dello stesso Piacci.

RAIOLA BOYS - Lorenzo Insigne, Hirving Lozano, Kostas Manolas, Dries Mertens, Arek Milik e Piotr Zielinski, sei giocatori azzurri sotto l'ala protettiva di Mino Raiola, attraverso i legali hanno chiesto al Tribunale di Napoli la ricusazione di Piacci, in quanto partecipando in 24 diversi arbitrati (25 col precedente di Higuain di due anni fa), nominati dalla stessa parte (il Napoli) perderebbe la sua figura indipendente di “super partes”. Da parte sua il club azzurro sosterrà invece che la figura professionale di Piacci non può esser ritenuta di parte. 

CAUSA CIVILE - La decisione del Tribunale è attesa al massimo entro il giorno successivo e condizionerà ovviamente la creazione dei collegi arbitrali stessi. Non prima di marzo si arriverà a una definizione dei lodi arbitrali. E poi incombe la minaccia di De Laurentiis di causa civile per danni di immagine.