Nardella: dialogo con M5s deve andare avanti, lo sa anche Renzi

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Roma, 2 nov. (askanews) - "Il Pd deve dialogare con M5S e Iv. Renzi è il primo a sapere che questo esperimento deve andare avanti", servono "pazienza e determinazione". A dirlo in una intervista al 'Corriere della Sera' è Dario Nardella, sindaco Dem di Firenze.

Un 'ribaltone', assicura, "sarebbe autolesionista per il Pd, per Italia viva e per i 5Stelle. Ma il governo deve far vedere che ha un'idea di Paese. Qual è la politica industriale, quale il new green deal annunciato da Conte?".

Un renziano come lei non è attratto dalle sirene di Iv? "Resto nel Pd e faccio qui le mie battaglie". Per quanto riguarda un eventuale nuovo congresso, spiega, "credo che un congresso sia vero quando punta a rifondare le ragioni di un progetto politico, non quando diventa l'ennesima conta. Non possiamo cambiare un segretario ogni anno. Vedo molto tatticismo da parte di Orlando, come sempre. Più che i posizionamenti di potere, mi interessa una discussione vera e in questo sostengo Zingaretti. Sono d'accordo con lui, ma lo vedo spesso imbrigliato nella logica sterile del correntismo. Il segretario può trovare una sponda vera negli amministratori e nel territorio, in quella parte di Pd che ha nella società civile il suo punto di forza". Il problema è che "il Pd ha abbandonato i territori ed è in mano al ceto politico romano. Io voglio un Pd rovesciato, dove contano gli amministratori, i sindaci".

Persa l'Umbria, cadranno anche Emilia e Toscana? "Niente panico. La sfida è difficile ora, come prima". Di Maio non vuole saperne di una coalizione col Pd. "Non darei del tutto persa l'ipotesi di una alleanza, purché non la si carichi nuovamente di significato politico".