Nasce CONFINO, uno spazio d'artista per riflettere sul genere

Lme

Milano, 28 giu. (askanews) - Una performance inedita, che racconta il bullismo e le difficolt di essere adolescente, per inaugurare uno luogo di ricerca ed esposizione. L'artista Ruben Montini ha lanciato, all'interno della propria abitazione-studio nel Garda, lo spazio CONFINO e, in occasione dell'inaugurazione lo scorso 20 giugno, ha presentato, con il supporto di Prometeo Gallery di Ida Pisani, la performance "Se non uccide, fortifica", che gi dal titolo univa elementi drammatici e una visione, comunque di rinascita, pur attraverso il dolore che l'artista ha in qualche modo rimesso in scena su se stesso in prima persona.

La performance di Montini ha segnato il debutto ufficiale di CONFINO che vuole essere una sorta di incubatore per il suo stesso lavoro e quello di altri artisti che si occupano delle tematiche dell'identit di genere e del mondo LGBTQI+ e che qui troveranno spazio in progetti ed esposizioni a partire dal prossimo anno.

"Se non uccide, fortifica" ha anche inaugurato la mostra "Prima della Prima", a sua volta una sorta di prologo al festival M.I.O (Maschio Italiano Omosessuale) che sar composto, oltre che da una mostra di arte contemporanea, anche da una serie di talk e proiezioni. La mostra attuale presenta poi opere di Jacopo Benassi, Nicol Bruno, Luca Frati, Luca Di Giamberardino e di Valerio Eliogabalo Torrisi, lavori che raccontano diversi aspetti della vita privata dei singoli artisti e puntano a sviluppare una riflessione sulla percezione dell'individuo nella societ odierna.

Come si vede, tutto fa pensare a una serie di scatole che ne contengono altre e queste, a loro volta, altre ancora. Un modo di guardare alla pratica artistica e alla realt che trova forza nel suo essere in continuo movimento, quasi che ogni elemento fosse sempre un prologo di qualcosa d'altro, come una tensione verso l'infinito. Che parte per dalle vite reali, raccontate naturalmente con le diverse pratiche degli artisti.