Nasce domani con evento online gruppo Next Generation Pd

Red
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Roma, 23 apr. (askanews) - Nasce domani, con un evento pubblico online, Next generation PD, un gruppo di giovani amministratori e rappresentanti delle Istituzioni che provano a discutere assieme del futuro del Partito Democratico.

Fra di loro ci sono sindaci come quello di Gallipoli Stefano Minerva, consiglieri e capigruppo nei consigli regionali come Luca Garibaldi, Tommaso Bori, Giacomo Possamai, consiglieri e assessori comunali come Monica Sambo capogruppo a Venezia, Miriam Cominelli assessore a Brescia e Annalisa di Giacomo assessore a Lavello in Basilicata, segretari di circolo e di federazione, membri della direzione nazionale e il capogruppo al Parlamento Europeo Brando Benifei.

Il gruppo Next Generation PD debutterà domattina alle 10 con un confronto pubblico trasmesso dalla pagina Facebook omonima. I promotori spiegano "di non essere una corrente perché appartengono a percorsi diversi e non rinnegano i differenti punti di vista che arricchiscono un partito plurale come il Pd". A patto, aggiungono, "che non si degeneri in un eccesso di correntismo chiuso nelle stanze romane, ciò che pensano sia stato uno dei grandi problemi del Partito Democratico nei mesi passati, prima delle dimissioni di Nicola Zingaretti e dell'avvento di Enrico Letta".

Le loro proposte, che vogliono portare dentro le Agorà Democratiche che partiranno dal primo luglio, sono nette: "Basta parlamentari scelti a Roma dai capicorrente e restituzione della sovranità decisionale su rappresentanti e programmi agli iscritti e ai militanti, incremento delle risorse per il partito sul territorio per tornare presenti dove si è scomparsi rafforzando al contempo il 'partito digitale', proposte forti contro sfruttamento lavorativo dei giovani, per i diritti, per l'eredità universale, per i neodiciottenni, senza dimenticare l'Europa come orizzonte grazie alle risorse del Next Generation EU, che davvero dovranno essere spese per restituire fiducia nel futuro alla generazione under 40, in Italia, oggi fra le più impoverite in Europa".