Nasce Hera, autorità Ue su emergenze sanitarie. L'Italia vuole la sede

·3 minuto per la lettura
BRUSSELS, BELGIUM - SEPTEMBER 16: EU Commissioner for Promoting the European Way of Life - Vice President Margaritis Schinas (L), the EU Commissioner for Health Stella Kyriakidou (C) and the EU Commissioner for Internal Market Thierry Breton (R) talk to the media in the Berlaymont, the EU Commission headquarter on September 16, 2021 in Brussels, Belgium. Today, the European Commission is launching the European Health Emergency preparedness and Response Authority #HERA to prevent, detect, and rapidly respond to health emergencies. (Photo by Thierry Monasse/Getty Images) (Photo: Thierry Monasse via Getty Images)
BRUSSELS, BELGIUM - SEPTEMBER 16: EU Commissioner for Promoting the European Way of Life - Vice President Margaritis Schinas (L), the EU Commissioner for Health Stella Kyriakidou (C) and the EU Commissioner for Internal Market Thierry Breton (R) talk to the media in the Berlaymont, the EU Commission headquarter on September 16, 2021 in Brussels, Belgium. Today, the European Commission is launching the European Health Emergency preparedness and Response Authority #HERA to prevent, detect, and rapidly respond to health emergencies. (Photo by Thierry Monasse/Getty Images) (Photo: Thierry Monasse via Getty Images)

La Commissione Ue si dota di un’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie: Hera, questo il nome dell’Authority, sarà la gemella dell’americana Barda e avrà il compito di anticipare le minacce e le potenziali crisi sanitarie. In caso di emergenza, funzionerà anche come centro unico di acquisto, assicurando lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di medicinali, vaccini, e materiale sanitario, come ad esempio guanti e mascherine.

L’Autorità, secondo quanto evidenziato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso programmatico, rappresenta un pilastro chiave dell’Unione della sanità, volta a colmare le lacune esistenti.

L’Italia ambisce a ospitare la sede della nuova struttura Ue, dopo la delusione per aver perso l’occasione Ema, il cui quartier generale è stato trasferito ad Amsterdam. L’unica autorità europea con sede in Italia, a Parma, è l’Efsa, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare; da tempo Roma punta a qualcosa di più. Il mese scorso Roberto Gualtieri, candidato del Pd a sindaco di Roma, ha espresso l’intenzione di candidare la Capitale a diventare la sede dell’Hera per “valorizzare il ruolo della città come capitale del settore biomedicale”.

Le attività di Hera si baseranno su un budget di sei miliardi di euro dell’attuale quadro finanziario pluriennale per il periodo 2022-2027, parte del quale integrato da NextGenerationEU. L’autorità sarà costituita come struttura interna della Commissione e pur iniziando già a funzionare, sarà pienamente operativa all’inizio del 2022. Il suo funzionamento sarà riesaminato e adattato su base annuale fino al 2025, quando sarà effettuato un riesame completo.

“Non abbiamo tempo da perdere. La portata delle potenziali minacce” sanitarie “che affrontiamo è tale che la nostra risposta deve essere ambiziosa. Per dirlo chiaramente, avevamo bisogno di Hera ieri. Ecco perché la nostra nuova autorità inizierà i suoi lavori da oggi. Investire in salute è un investimento nel nostro futuro”, ha affermato la commissaria alla Salute, Stella Kyriakides, presentando l’iniziativa.

“Faremo in modo che Hera disponga della necessaria potenza finanziaria: sei miliardi di euro nei prossimi sei anni” dal bilancio Ue, ha sottolineato. “Questo aumenta a quasi 30 miliardi di euro se si tiene conto degli investimenti in sicurezza sanitaria, preparazione e risposta attraverso altri programmi dell’Ue. E sarà incrementata ancora di più se consideriamo gli investimenti fatti a livello nazionale e se facciamo leva sul coinvolgimento del settore privato”, ha spiegato la commissaria. “Dopo quasi due anni caratterizzati da una pandemia devastante, Hera è un simbolo del cambiamento di mentalità in materia di politica sanitaria a cui tutti dobbiamo aderire, poiché agendo insieme siamo più forti e capaci di fare davvero la differenza per la sicurezza sanitaria dei nostri cittadini”, ha concluso.

“Come promesso nel discorso sullo stato dell’Unione del 2020, eccola. Stiamo lanciando l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie Hera. E’ un altro elemento costitutivo di un’Unione della salute più forte ed un importante passo avanti per la nostra preparazione alle crisi”. Così il vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, che nel presentare l’iniziativa ha precisato: “Non chiediamo nuove competenze e non vogliamo fare niente che i Trattati non prevedano già”.

“Siamo riusciti a migliorare la produzione dei vaccini Covid-19 in tempi record, per l’Ue e per il resto del mondo. Ma dobbiamo essere preparati meglio per le future crisi sanitarie. Hera stabilirà nuove capacità di produzione, per aiutare l’Europa a reagire rapidamente quando necessario”, ha affermato il commissario europeo all’Industria, Thierry Breton, presentando l’iniziativa.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Leggi anche...

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli