Nasce il Comitato per No a referendum su taglio parlamentari

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Roma, 23 gen. (askanews) - Dopo il "no" al referendum costituzionale del 2016, il Coordinamento per la difesa della Costituzione (Cdc) istituisce un Comitato per il No anche al taglio dei parlamentari. L'iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa a Montecitorio, da Alfiero Grandi, Alfonso Gianni e Domenico Gallo. Assente il presidente Massimo Villone per un incidente domestico.

Ma stavolta, riconosce Grandi "è una battaglia più difficile di quella del 2016, perchè il clima è diverso: il Parlamento non gode di buona stampa, ma le battaglie di principio vanno fatte comunque". E il principio da difendere è che "la Costituzione è uno strumento di democrazia fondamentale per il Paese: non è possibile intervenire con colpi di accetta. Il problema evidente è quello della rappresentanza: le formazioni minori saranno tagliate fuori e i territori più piccoli avranno difficoltà ad essere rappresentati".

Da qui l'altra sollecitazione del Comitato per il No, quella sulla legge elettorale: "C'è l'esigenza di collegare questa riforma alla legge elettorale che chiediamo sia proporzionale, ma senza soglia di sbarramento. Poi deve finire l'epoca dei parlamentari decisi dall'alto, col criterio della fedeltà al capo e non della qualità" che ha abbassato il livello del Parlamento, generando un circolo vizioso che porta a contestare ulteriormente lo stesso Parlamento.i