Nasce lo zucchero bio 100% italiano e avvia rilancio barbabietola

Asa

Milano, 28 gen. (askanews) - Dopo la nascita nel 2018 del primo zucchero grezzo derivato dalla barbabietola anziché dalla canna, arriva sul mercato Nostrano Bio, primo e unico zucchero biologico 100% italiano. È il frutto di anni di sviluppo da parte di Italia Zuccheri, marchio che fa capo alla cooperativa Coprob con le sue 7.000 aziende agricole riunite. Per ora la coltivazione a barbabietole biologiche riguarda 1.600 ettari e solo 140 aziende agricole, ma la novità del biologico sta offrendo nuove opportunità ai bieticoltori del Paese. La coltura è infatti tornata in regioni dove era scomparsa o quasi, come Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Umbria, che si aggiungono a Emilia-Romagna e Veneto, dove Coprob è presente dal 1962, anno della sua fondazione.

Sono i primi segnali di un rilancio della barbabietola che viene dopo anni di crisi. La deregolamentazione del mercato e l'ingresso delle grandi multinazionali estere ha infatti causato la fine di numerose imprese nazionali. Un contesto nel quale Coprob, con una produzione complessiva di che oggi arriva a coprire il 15% del fabbisogno nazionale di un Paese dove ogni anno si consumano 1,7 milioni di tonnellate di zucchero, è riuscita a salvaguardare, insieme al lavoro di aziende e dipendenti del settore agricolo, una coltura antica e virtuosa per l'ambiente.

Secondo un recente studio dell'Università di Udine la coltivazione di barbabietola è infatti una delle più virtuose in termini di emissioni di gas serra ed è di importanza strategica nell'ambito della rotazione agricola, grazie alla sua capacità di rilasciare elementi nutritivi organici e minerali nel terreno. Una coltura miglioratrice in grado di arricchire i campi dopo la raccolta, aumentandone la resa produttiva, e da rinnovo per le lavorazioni e le fertilizzazioni di inizio ciclo rotazionale. Se introdotta nel processo di rotazione, riduce sensibilmente l'impatto ambientale dell'attività agricola.

L'obiettivo strategico di Coprob, con lo zucchero biologico, è quello di garantire ulteriore competitività a un settore che si rivolge a una clientela sempre più attenta alla provenienza di prodotti e ingredienti, tanto nell'indutria dolciaria quanto nei consumatori finali. "Siamo gli unici custodi della tradizione bieticola italiana - ha detto il presidente di Coprob, Claudio Gallerani - e questo è l'inizio di un percorso centrato sulla sostenibilità, sull'eccellenza qualitativa, su forti investimenti in ricerca e sviluppo e, soprattutto, sulla formazione e sull'equa retribuzione per valorizzare l'impegno e la passione degli agricoltori membri della nostra cooperativa".