Nasce a Napoli la prima rete cardioncologica d'Italia -2-

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Napoli, 30 gen. (askanews) - "In Campania - ha spiegato Nicola Maurea, copresidente del congresso nazionale di Cardioncologia - abbiamo intenzione di procedere alle attività di rilevamento, elaborazione e registrazione dei dati individuali sanitari sugli ammalati cardioncologici, attraverso l'utilizzo delle fonti di flussi informativi provenienti dai Reparti di Cardiologia ed Oncologia dei numerosi ospedali di Napoli, Salerno, Caserta, Benevento e Avellino. La Cabina di Regia della Rete Cardioncologica della Campania si riunirà ogni sei mesi presso l'INT Fondazione Pascale di Napoli e la comunicazione telematica sarà garantita dall'inserimento nella piattaforma digitale della Rete Oncologica della Regione gestita e creata al Pascale. All'interno della rete oncologica esistono i Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM) che prendono in carico, a seconda della tipologia di neoplasia, il paziente prima, durante e dopo il trattamento oncologico. Nel GOM partecipano l'oncologo, il chirurgo, il radioterapista oltre ad una lunga serie di altre specialità. Il cardiologo sarà inserito ai fini di discutere con i colleghi quali esami cardiologici fare prima, durante e dopo il trattamento oncologico, e con quale terapia gestire il paziente. "Le fasi del percorso cardioncologico - ha spiegato Michelino De Laurentiis, copresidente del congresso nazionale di Cardioncologia - prevedono, dopo la diagnosi della patologia, la scelta del trattamento antitumorale. Contemporaneamente si prevede che venga subito attuato un programma di prevenzione a livello cardiaco, ottimizzando le eventuali terapie per le patologie cardiovascolari già esistenti. E', quindi, fondamentale - ha continuato - che il cardiologo e l'oncologo siano sempre aggiornati sulle cure che entrambi prescrivono ai pazienti, come è fondamentale l'interazione con il territorio, con i cardiologi ambulatoriali e i medici di medicina generale. Lavorando tutti insieme potremo ragionevolmente salvare numerose vite umane e migliorare la qualità di vita della maggior parte dei nostri pazienti". Il progetto è aperto anche alle associazioni di volontariato e alle Onlus che si dedicano alla salute e alla prevenzione oncologica.