Nasce "Network della Memoria", rete con figli sopravvissuti Shoah

Red-Asa

Milano, 27 gen. (askanews) - Nasce la rete dei figli dei sopravvissuti alla Shoah, un "network della Memoria" che mira a creare una nuova connessione tra i figli dei superstiti. L'intento è quello di proseguire il racconto e la testimonianza di un periodo atroce attraverso la voce dei discendenti diretti, come monito universale verso le future generazioni.

Il progetto è stato battezzato dal Comitato Scientifico del Premio Parete, il riconoscimento intitolato all'ex sottufficiale abruzzese della Guardia di finanza sopravvissuto al campo di sterminio nazista di Dachau, che ogni anno premia presso l'Università Bocconi di Milano un personaggio dell'economia (nelle ultime edizioni Giovanni Tamburi e Vittorio Colao) in grado di incarnare e testimoniare i valori e i principi di chi ha resistito alla barbarie nazista e il messaggio principale di Ermando Parete, che incoraggiava le nuove generazioni a superare le difficoltà, anche le più terribili, con "entusiasmo di vivere e voglia di fare".

L'iniziativa, intende tenere alta l'attenzione su uno dei periodi più bui dell'umanità, affinché il ricordo rimanga vivo nella mente delle nuove generazioni, in modo che non si fermi alla scomparsa degli ultimi testimoni diretti della Shoah. "Occorre far fronte ad una vera e propria emergenza educativa per continuare ad alimentare un grido, un monito contro ogni efferatezza e disumanità" ha commentato in una nota Filippo Giordano, docente dell'Università Lumsa e della Sda Bocconi, segretario del Comitato Scientifico del Premio Parete.