Nasce Programma per Italia: non è un partito, politica deve pensare

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 10 mar. (askanews) - Non un nuovo partito ma la necessità che "la politica non smetta di pensare" perchè "non finisce tutto con il governo Draghi". Nasce con questa premessa il Comitato "Programma per l'Italia-Idee per un futuro di opportunità" presieduto dall'economista Carlo Cottarelli e 'rivolto' innanzitutto ad alcuni gruppi e partiti di area liberaldemocratica che lo hanno commissionato: Azione di Carlo Calenda, Più Europa con Emma Bonino, il Partito repubblicano italiano, Ali (alleanza liberaldemocratica per l'Italia), i Liberali.

In una conferenza stampa, a cui hanno partecipato il leader di Azione Carlo Calenda e Più Europa di Emma Bonino, Cottarelli ha ribadito che questo suo impegno non rappresenta una discesa nel campo politico e che non si vuole candidare, mentre i due leader politici, che da tempo collaborano nel campo LibDem, hanno posto l'accento sulla necessità che la politica non si addormenti dietro il governo Draghi.

"Il nostro compito non è di scendere in campo ma di offrire idee a quest'area" ha spiegato Cottarelli sottolineando di "essere stanco di una politica che dice votate me perchè sono bravo, quando invece bisogna dire quali sono le cose da fare e come farle".

Più Europa, ha sottolineato la Bonino, "aderisce con grande convinzione. Si sente dire che stiamo facendo un partito, c'è questa tendenza a guardare sempre dietro senza accontentarsi di ciò che sta squadernato davanti, ma qui non ci sono retroscena". "Non tutto si conclude con il governo Draghi di cui Più Europa è determinato sostenitore, c'è tutta un'attività nella società e nel Parlamento" ed è necessario "fare in fretta e bene" perchè la politica ritrovi idee e progetti. L'idea è di affrontare sempre il "come" delle questioni e a questo proposito Emma Bonino ha fatto un esempio sul tema della parità di genere: "Possiamo parlare mille anni della questione femminile ma se continuiamo a promuovere leggi che di fatto le penalizzano, come quota 100, possiamo dire mille cose ai convegni" ma sempre ci sarà disparità di genere. Lo stesso sulla transizione ecologica che "è una cosa fantastica ma da dove cominciamo? Cerchiamo di capirci su cosa è ragionevole e fattibile, non siamo qui per slogan elettorali ma per aiutare a fare delle scelte".

"Abbiamo auspicato la nascita del governo Draghi, ma adesso non è che la politica smette di pensare, deve riconquistare lo spazio delle idee" ha sottolineato Calenda ponendo l'accento sulla necessità di "chiudere il gap tra Italia e altri grandi paesi su tutti gli indicatori della competitività" perchè "l'obiettivo è costruire una piattafomra che dica come si raggiunge la convergenza con gli altri Paesi europei". Tutto questo ha "uno sbocco politico, con Più Europa abbiamo gruppi unici, è un percorso aperto per chi condivide i principi enunciati da Cottarelli" ed è coerente con i fatti. "Non possiamo permetterci di smettere di pensare e di costruire un piano credibile" per il rilancio dell'Italia, ha concluso Calenda.