Nascono le felpe Youth realizzate dai ragazzi dell’istituto dei tumori

felpe anticancro

A partire dal prossimo 3 dicembre 2019 sarà possibile acquistare all’interno della Rinascente di Piazza Duomo, a Milano, le felpe “anticancro” realizzate dai ragazzi dell’istituto dei tumori. Il ricavato sarà destinato a finanziare la ricerca.

Le felpe anticancro di Youth

Le felpe anticancro sono il frutto di un lavoro di sei mesi che ha visto il coinvolgimento dei ragazzi dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano e la stilista Gentucca Bini. I ragazzi hanno lavorato come un vero e proprio team di creativi, partendo dall’idea iniziale fino ad arrivare allo studio dell’immagine, passando per le texture grafiche e la scelta di modelli, materiali e colori.

“La cosa bella in questo progetto è che i ragazzi in cura dettano lo stile a chi sta fuori dalla malattia, e non viceversa. Come un vero team ci siamo messi a lavorare percorrendo tutte le tappe per creare un brand con un’immagine forte, con un logo riconoscibile e di conseguenza un prodotto identificabile tra i tanti presenti oggi”, ha dichiarato la stilista Gentucca Bini.

Le felpe saranno disponibili a partire dal prossimo 3 dicembre presso un apposito corner solidale ospitato all’interno della Rinascente di Milano Piazza Duomo. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Bianca Garavaglia ONLUS che dal 1987 sostiene le attività della Pediatria Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Tra queste il Progetto Giovani, volto a promuovere l’assistenza e l’avanzamento della ricerca nel campo dei tumori dell’età pediatrica.

Esteticamente belle e pratiche, proprio come deve essere l’abbigliamento di un adolescente, queste felpe sono dense di significato. “Come in altri progetti artistici realizzati negli anni passati, anche questa volta i nostri ragazzi hanno usato la creatività per raccontarsi“, ha spiegato Andrea Ferrari, responsabile del Progetto Giovani. Per poi aggiungere: “Il marchio scelto parla di giovinezza con l’esponenziale all’ennesima potenza. Il logo, diviso in due da un taglio, raffigura le cicatrici dei ragazzi e in particolare la cicatrice del port-a-cath, il catetere per l’infusione della chemioterapia; in alcuni modelli è coperto da una banda che rappresenta un evento improvviso che rischia di rovinare l’adolescenza, che poi diventa occasione di rinascita”.